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Il pasticcio del Modello Lombardia che manda in tilt le prenotazioni per gli over 80

Migliaia di persone rimangono in attesa. Fontana se ne è lavato le mani e ha dato la colpa alla Tim. Ma lo stesso problema lo hanno avuto anche medici e farmacisti che operano sul Sistema operativo Socio sanitario

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Ieri è stato il giorno 1 per l’assenso alla vaccinazione in Lombardia: gli over 80 sono stati chiamati a esprimere la loro volontà di essere vaccinati, ma la piattaforma (disponibile dalle 13), alle 13.01 era già in crash. Qualche ora fuori uso, poi la situazione si è sbloccata nel tardo pomeriggio, e solo uno su quattro degli aventi diritto è riuscito a dare il suo “ok”. Ora i 181.500 over 80 che hanno espresso la loro volontà di essere vaccinati devono aspettare qualche giorno, poi gli verrà data comunicazione dell’orario e del posto in cui presentarsi. Senza prendere appuntamento, ma solamente una comunicazione tramite Sms. Esempio: “Alle 12 di mercoledì 24 presso l’ospedale Sacco di Milano”. Se va bene bene, altrimenti pace. Sempre con sms sarebbe dovuta arrivare ieri la comunicazione di avvenuta “prenotazione”. Ed è proprio qui che il meccanismo che si è inceppato.

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Dopo aver inserito i propri dati sul sito, sarebbe dovuto arrivare un sms per aver conferma di aver portato bene a termine la pratica. Ed è proprio questo che non ha funzionato, anche se dal Pirellone hanno urlato al gran successo, e il governatore Attilio Fontana si è smarcato da ogni accusa, dicendo che è stato solo un problema del gestore telefonico (la Tim), e che la Regione non ha responsabilità. Ma a non funzionare non è stato solo il sistema di prenotazione dal portale, ma anche quello a cui gli over 80 si potevano rivolgere per chiedere di essere aiutati. Infatti si sarebbero potuti recare presso i propri medici di base o in farmacia e prenotare tramite loro. Ma anche lì è andato tutto storto, e loro operano sul Siss (il Sistema operativo socio sanitario), che nulla ha a che fare con la Tim. A tal proposito scrive Il Fatto Quotidiano

“Il sistema non ha retto, è andato in totalmente in tilt dalle 16. Speriamo che domani (oggi, ndr) vada meglio. Comunque abbiamo detto agli utenti di tornare tra qualche giorno”, spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Milano. A rendere la situazione ancora più calda lo scontro che da giorni divide Regione e medici di famiglia, da quando cioè i medici hanno appreso dalla stampa di dover raccogliere le adesioni dei pazienti. Un’attività che l’assessore Letizia Moratti e Bertolaso hanno imposto loro di effettuare durante l’orario di visita. E poi c’è il problema degli over 80 che non possono raggiungere i centri vaccinali.

Quello che infatti del modello Lombardia ancora non è chiaro è come si procederà con le vaccinazioni a domicilio, dato che le fiale devono essere conservate a temperature molto basse e non c’è il tempo di recarsi da un’abitazione a un’altra, senza far alzare la temperatura. Ma questo ancora non lo sa nessuno. E per ora si è ancora molto lontani dagli obiettivi (ambiziosi) dei tre della Lombardia: Fontana, Moratti, Bertolaso.