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È stato denunciato l'uomo che aveva lanciato un panino verso Draghi durante la visita a Genova

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Ieri durante la visita a Genova del presidente del Consiglio Mario Draghi, un uomo lombardo di 36 anni residente però a Sanremo ha pronunciato frasi ingiuriose e insulti nei suoi confronti (come “assassino”) e ha tirato il panino che stava mangiano contro il corteo di auto che scortava il premier, colpendo una vettura. Subito sono intervenuti gli agenti della Digos, che lo hanno portato nei loro uffici per identificarlo: al facinoroso è stato consegnato un foglio di via, che gli impedirà di mettere piede nel capoluogo ligure per tre anni. Per lui anche una denuncia per “vilipendio della Repubblica e delle istituzioni”.

La visita a Genova del presidente del Consiglio Mario Draghi

Draghi era a Genova per visitare i cantieri presso il porto cittadino, ma anche i lavori per il terzo valico. In mattinata ha anche incontrato i parenti delle vittime del ponte Morandi, dopo un momento di preghiera nella Radura della Memoria. Prima del suo passaggio, la Digos aveva fatto rimuovere alcuni cartelli colorati contro il trasferimento dei depositi chimici al porto di Genova Sampierdarena: erano stati scritti dalle maestre e dai genitori del comitato solidale della scuola d’infanzia Firpo: i presenti sono stati identificati. “Signor Draghi, a Sampierdarena c’è il mondo, investi nel nostro futuro” e “Vogliamo respirare i colori, non i vostri veleni” era il tenore di alcuni dei messaggi prima esposti e poi sequestrati.

A Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova, Draghi ha poi parlato dei fondi del Pnrr: “La velocità e l’efficienza dello scalo portuale sono fondamentali per le nostre esportazioni e per l’intero settore produttivo. Oggi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme al Programma Straordinario, ci consentono di rendere il Porto di Genova ancora più competitivo e sicuro. È un investimento sulla città, e sull’industria regionale e nazionale, nazionale anche”.