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Uliveto e il caso della pubblicità del volley senza ragazze di colore

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Ieri l’Italia femminile di pallavolo ha perso la finale dei Mondiali in cinque set contro la Serbia. Oggi l’acqua Uliveto, sponsor della nazionale, ha pubblicato una pagina pubblicitaria di ringraziamento nei confronti delle ragazze sui giornali. Ma con un dettaglio che sta facendo arrabbiare molti.

Uliveto e il caso della pubblicità del volley senza ragazze di colore

La foto utilizzata per celebrare le ragazze infatti, secondo molti utenti che ne parlano su Twitter e su Facebook, è stata scelta con l’intenzione di oscurare le due ragazze di colore della nostra nazionale, ovvero Miriam Sylla e Paola Enogu, quest’ultima nei giorni scorsi già oggetto delle “attenzioni” di un buon numero di patridioti.

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C’è da segnalare che Sylla ed Enogu compaiono in molte foto dell’account Instagram di Uliveto, mentre nei post su Facebook non compaiono. La pagina delle recensioni di Acqua Uliveto su Facebook è stata presa d’assalto da utenti furiosi: «È certo un CURIOSO incidente, considerando che Miriam e Paola non erano al bordo dell’immagine per dire “non ci stavano”, dato che c’è un’altra giocatrice che invece viene lasciata, che Miriam e Paola non sono state certo giocatrici difficili da notare per dire “cavolo non ci abbiamo manco pensato a loro” e che nel caso della nazionale maschile si è scelta una foto di squadra tale da riprendere tutti i giocatori», scrivono gli utenti infuriati.

Acqua Uliveto, Paola Egonu e Miriam Sylla

“Hanno addirittura coperto Paola Egonu e Miriam Sylla con la bottiglia. Ci mancava solo l’acqua razzista. Disgusto”, scrive Carlo appioppando una stella come recensione; “Mi aspetto delle pubbliche scuse a Paola Egonu e Miriam Sylla”, aggiunge Nicoletta mentre Alberto la butta sulla concorrenza: “Bevete acqua Lete, almeno non cancella la realtà dalle foto. Disgustoso. Vergognatevi”.

E su Twitter la situazione non migliora: c’è chi tira fuori un’altra foto sostenendo che sia l’originale, dalla quale “scompaiono Enogu e Ortolani”. Nei giorni scorsi Sylla, intervenendo a Un Giorno da Pecora, aveva risposto “Salvini starà facendo salti di gioia” alla domanda dei conduttori sulla soddisfazione del ministro dell’Interno per i risultati della Nazionale di pallavolo.

Intanto sotto l’ultimo post della pagina Facebook di Uliveto ci sono molti commenti che chiedono all’azienda di prendere posizione sulla questione della foto: “Mi auguro che vorrete pubblicare una dichiarazione relativa alla vostra pubblicità che lascia trapelare un inquietante alone di razzismo (che sia una scelta intenzionale o il risultato di mancanza di professionalità e competenza non mi è dato saperlo – ma l’effetto non cambia). Lo dovete alla squadra, alle giocatrici vergognosamente oscurate, e a tutti i clienti e le clienti”.

La pubblicità Uliveto del giorno prima

E, mentre qualcuno già parla di boicottaggio, c’è anche chi, come l’illustratore e vignettista Gipi, sostiene una tesi alternativa molto credibile: “Attenzione: in questo paese i cialtroni sono (per ora) più numerosi dei razzisti”.

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Anche perché nella pubblicità pubblicata ieri sui giornali per ringraziare le ragazze della pallavolo dell’approdo in finale si vede Paola Enoglu e la bottiglia torna ad oscurare parte dello scatto.

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Anche questa pagina non è stata postata ieri sulla pagina Facebook di Acqua Uliveto: considerato che siamo nel week end, anche questo potrebbe essere spiegabile senza scomodare il razzismo di un marchio che, esattamente come tutti gli altri, da polemiche del genere ha solo molto da perdere.

Edit: Uliveto ha risposto alle accuse di razzismo con un post pubblicato sulla pagina Facebook alle 13.49:

Uliveto ha seguito con entusiasmo l’avventura di tutte le nostre atlete pallavoliste, TUTTE senza alcuna distinzione. Nessuna forma di discriminazione ci appartiene e la vicinanza alla squadra ed alle sue componenti è dimostrata dalle tante foto pubblicate sui social. Contrastiamo pertanto fermamente qualsiasi insinuazione circa un atteggiamento diverso nei confronti di giocatrici che per noi hanno tutte lo stesso grande merito: quello di aver composto una fantastica squadra!

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