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Allarme Gender a scuola: Liliana Rodrigues e «il nuovo attacco alla famiglia naturale in arrivo dall'Europa»

Qui nei laboratuàr di NeXt siamo ancora tutti in attesa di qualcuno che ci porti la prova che negli asili insegnanti e psicologi insegnano ai bambini come ci si masturba. Avete notato che dal 2010 ad oggi (anno di pubblicazione del famoso documento dell’OMS oggetto di tante strumentalizzazioni) non è stato riportato nessun caso? Che strano. Ma non c’è tempo da perdere perché è appena suonato l’allarme gender: un nuovo attacco alla famiglia naturale è in arrivo dall’Europa. La colpevole è già stata individuata, è l’europarlamentare portoghese Liliana Rodrigues che ha scritto un rapporto su uno studio pubblicato dal Direttorato Generale per le Politche Interne dell’Europarlamento dal titolo Empowering Girls through Education in the EU.
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LO STUDIO SULL’EDUCAZIONE DELLE RAGAZZE
Lo studio è stato commissionato dal FEMM Comittee, ovvero la Commissione per i diritti della Donna e l’Uguaglianza di Genere (uguaglianza? ma siamo impazziti?). Lo scopo principale della Commissione è, cito testualmente:

La commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere è competente per la definizione, la promozione e la tutela dei diritti della donna nell’Unione europea e al suo esterno, nonché per la politica in materia di pari opportunità, compresa la parità tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità nel mercato del lavoro e il trattamento sul lavoro. Ha come obiettivo l’eliminazione di ogni forma di discriminazione fondata sul sesso.

Si capisce meglio quindi cosa significhi “gender equality”, un tema un tempo caro soltanto alle femministe che inaugurarono quel filone di studi chiamato appunto “gender studies” per mettere in discussione alcuni dogmi della società tradizionale (sembra incredibile ma fino a non molto tempo fa le donne avevano come unico lavoro quello di fare figli e provvedere alla casa) al fine di promuovere la parità di trattamento tra uomini e donne. Il che non significa che l’uomo dovrà diventare donna e che la donna diventa uomo, ma che ci sono alcuni aspetti della società contemporanea dove esiste un’effettiva disparità di genere. Ad esempio, e solo per restare in un ambito ristretto come quello delle possibilità di carriera in ambiente accademico, questi:

• Women are under-represented at higher hierarchical levels, even in sectors where they form a majority such as the educational sector. In 2012, only 1 in 10 rectors in Europe was female.
• The numbers of female researchers are still significantly lower than those for men, with the biggest gap being in the business sector.
• They are hugely underrepresented in STEM related education fields and careers, accounting for just 24% of science and engineering professionals.
• 59 % of EU graduate students in 2010 were female, only 20% of EU senior academicians were women.
• Although the proportion of female researchers has been growing faster than that of men, in 2009, only 33% of researchers in the EU -27 were women.

Oppure quello ricordato da una recente campagna di Pubblicità Progresso:
https://www.youtube.com/watch?v=6vOJIenX-Yo
Un problema reale che non mira a sancire per legge che una donna può fare il muratore ma a garantire lo stesso tipo di stipendio a parità di mansioni. Tant’è che in America tempo fa l’Equal Payback Project ha promosso una campagna per ridurre la differenza di genere nei salari.


L’ATTACCO ALLA FAMIGLIA NATURALE
Da dove arriva allora l’attacco alla famiglia naturale e la promozione dell’ideologia gender? Secondo i pro-vita la risoluzione approvata ieri dall’Europarlamento (per l’Italia si evidenziano i voti contrari di FI e Lega Nord e una spaccatura del Movimento 5 Stelle) è la manifesta attuazione del “programma ideologico del gender” esattamente come avrebbe dovuto fare il DDL Fedeli. Ad esempio alcuni scrivono cose come questa:

Il rapporto intende promuovere l’insegnamento dell’ideologia gender in tutte le scuole d’Europa, prevedendo il superamento dello stereotipo per eccellenza: la famiglia.

Ma dove sta scritto? Andiamo a vedere una bozza di risoluzione. Al punto 60 (sotto la voce Salute) scrive:

Calls on the Commission and the Member States to act to implement sex education programmes in schools and ensure counselling and access to contraception for young people;

Ah, quindi l’ideologia gender vorrebbe introdurre l’educazione sessuale nelle scuole (in Italia c’è già da anni) e chiede che gli Stati Membri istituiscano e assicurino un servizio di consulenza (non specificato) e garantiscano l’accesso alla contraccezione (preservativi anyone?) ai giovani. Siamo davvero di nuovo alla battaglia sui preservativi che per Papa Giovanni Paolo II non servivano nemmeno a combattere l’AIDS in Africa e sulla contraccezione in generale? Davvero i genitori di oggi non si ricordano che quando erano alunni venivano insegnati i rischi dei rapporti non protetti non solo per la trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili ma anche per le cosiddette gravidanze indesiderate? Davvero non si rendono conto che in realtà questo punto è molto banale ed è proprio uno dei temi che il documento dell’OMS tanto contestato propone di superare quando dice di passare da un’educazione alla sessualità “negativa” (ovvero che pone l’accento sui rischi) ad una “positiva” (ovvero che educhi riguardo gli aspetti sani, normali e piacevoli). Ma il bello è che questo non è nemmeno nel rapporto della Rodrigues che è davvero più blando. In che modo la richiesta di prestare attenzione al punto di vista delle alunne può essere visto come un attacco alla famiglia naturale?

Calls for the promotion of a gender perspective in education on sexuality and the emotions, in sport and leisure activities, where stereotypes and expectations based on gender can affect the self-image, health, acquisition of skills, intellectual development, social integration and identity construction of girls;

Certo se il testo di riferimento è “Sposati e sii sottomessa”, è difficile accettare aggressioni gender come questa:

Encourages girls and boys to try new roles, activities and educational areas, encouraging equal participation of girls and boys in collective decision-making and school management as well as in all extracurricular activities;

Ragazzine che hanno lo stesso ruolo decisionale dei maschietti? Fine della segregazione del maschi contro femmine? Inaudito. E che dire di questo? Non vorremo mica più donne ingegnere o che sanno come usare un computer? La famiglia naturale trema all’idea che ci possano essere più laureate femmine in ingegneria e più laureati maschi in scienze infermieristiche. È la perversione della natura.

Calls for the development of equal access and use of Information and Communication Technologies for girls and boys from pre-school education upwards, paying special attention to children and young people from rural areas, to improve digital literacy, and disseminate effective methodologies to increase and improve the presence of women in the areas of Mathematics, Science, Engineering and Technology;

Ma ecco l’aspetto più pernicioso, il rapporto sottolinea la necessità di introdurre nelle scuole un nuovo paradigma, quello dell’uguaglianza tra uomo e donna. Basta con i pregiudizi basati sul sesso.

Underlines the need to prepare and disseminate guidelines for schools, teachers and those responsible for setting the curriculum in order to embrace a gender perspective and gender equality, and asks teachers to analyse and eliminate stereotypes and sexist distortions that the teaching materials may include in their content, language and illustrations, encouraging them also to combat this sexism in literature, film, music, games and other areas that contribute decisively to changing the attitudes, behaviour and identity of boys and girls;

È davvero sbagliato insegnare ai ragazzini e alle ragazzine a riconoscere il sessismo nella società? Probabilmente per chi crede che questo sia l’attacco della lobby gay dietro c’è il rischio che i maschietti diventino degli eunuchi a causa di questa castrazione culturale che impedirà loro di pensare alle loro compagne come quello che realmente sono: DELLE PICCOLE TROIE. Ma state tranquilli, quella secondo cui esistono discriminazioni di genere è solo una moda. Presto si tornerà alla società fondata sulla natura, dove le donne non potranno fare il medico. E nemmeno gli uomini, perché in natura il medico non esiste.