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"L'Occidente addestra uccelli migratori per diffondere agenti patogeni in Russia": la sparata del generale Konashenkov | VIDEO

neXt quotidiano|

Uccelli addestrati per diffondere virus

Di teorie strambe per giustificare l’invasione russa in Ucraina ne abbiamo ascoltate molte in questi primi 15 giorni di guerra. E oltre ai carri armati che hanno lanciato e continuano a sparare missili, anche dalle bocche di alcuni rappresentanti del Cremlino sono partite diverse sparate dialettiche senza prove a corroborare la loro versione. L’ultima, forse quella più paradossale, ha visto come protagonista il generale Igor Konashenkov – rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo – che ha accusato l’Occidente (e gli Stati Uniti) di un piano basato su uccelli addestrati per diffondere verso la Russia agenti patogeni, ovvero virus.

Uccelli addestrati per diffondere virus, l’accusa russa all’Occidente

Il video, ovviamente, è in russo. Ma traduciamo questi 15 secondi di accuse nei confronti degli Stati Uniti: “Di particolare interesse sono state anche le informazioni dettagliate sull’attuazione sul territorio dell’Ucraina di un progetto per lo studio dei movimenti di uccelli selvatici e dei trasferimenti di agenti patogeni tra l’Ucraina, la Russia e altri paesi vicini”. Il tema, dunque, è quello di una sorta di guerra silenziosa basata sulla diffusione di agenti patogeni. E, secondo il Cremlino, l’Occidente avrebbe utilizzato l’Ucraina per la base di quei laboratori in cui procedere con il piano degli uccelli addestrati per diffondere virus.

Le prove? Non ci sono. Perché secondo la teoria decantata al pubblico russo dal generale Igor Konashenkov per giustificare l’aggressione voluta dal Cremlino, gli ucraini le avrebbero distrutte proprio alla vigilia dell’inizio dell’invasione. Insomma, per un pelo, per pochissime ore, la Russia non è riuscita a dimostrare con i fatti la presenza di questi laboratori per diffondere virus attraverso cicogne e altri volatili durante le loro fasi migratorie. Per un pelo. Anzi, per una piuma.