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Tutte le famiglie di chi difende la famiglia

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Cosa succederà a Roma il 30 gennaio? Molto probabilmente una replica di quello che si è visto a giugno solo che i partecipanti e gli oratori saranno decisamente più incattiviti. A quanto pare infatti non manca molto all’approvazione del DDL Cirinnà sulle unioni civili che consentirà finalmente anche in Italia le unioni tra persone dello stesso sesso. Un’idea questa che fa accapponare la pelle a quelli che credono che la cosa comporti per loro l’obbligo di partecipare a feste nuziali gay. In altri tempi e in altri luoghi chi scende in piazza per manifestare contro i diritti altrui sarebbe stato definito omofobo e razzista, ma gli incivili delle unioni civili si sono inventati che loro sono in piazza per i diritti dei bambini: quelli non ancora nati, quelli abortiti, e in ultima istanza quelli che hanno un papà o una mamma omosessuale.

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La galassia del Family Day (Repubblica, 18 giugno 2015)

Perché la Stepchild Adoption non ha come conseguenza l’utero in affitto

Per poter difendere i diritti dei bambini però è necessario inventarsi che questi diritti sono stati (o saranno) violati. Ecco quindi che sono scesi in campo i teorici dell’ideologia gender che hanno scoperto l’esistenza di un documento dell’OMS (acronimo che sta per Oh, Mio Signore) nel quale viene stilato un piano d’azione per omosessualizzare i bambini fin dalla più tenera età. Come se non bastasse si sono inventati che il DDL Cirinnà spalancherà le porte a adozioni gay e utero in affitto quando in realtà si parla solo di Stepchild Adoption. Per coloro che saranno a Roma per il Family Day non si può consentire ai gay di adottare un bambino perché, come ha detto il Ministro, ogni bambino ha diritto di avere un papà e una mamma. Il punto è che la stepchild adoption ha poco a vedere con le famiglie omosessuali che adottano i bambini mentre riguarda i figli naturali dei due coniugi. In poche parole la stepchild adoption è il riconoscimento, da parte di uno dei due coniugi, dei figli del coniuge (stepchild in inglese significa figliastro). In sostanza se i due contraenti l’Unione Civile (chiamarlo matrimonio sembra eccessivo ad alcuni) hanno dei figli la legge dà la possibilità di includerli nel nuovo nucleo familiare. Si tratta quindi di un’adozione sì, ma del figlio (o dei figli) del partner che smette così di essere “il partner” e diventa genitore (anche se non a tutti gli effetti). Questa eventualità è già prevista per le coppie eterosessuali dall’articolo 44 comma b della legge 184/83 del 4 maggio 1983 recante la Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori. In particolare l’art. 44 prevede che I minori possono essere adottati anche dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge. Ed infatti il disegno di legge sulle Unioni Civili va a modificare proprio l’art.44; all’articolo 5 della legge diregolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze si legge:

(Modifiche alla legge 4 maggio 1983 n. 184)
1. All’articolo 44 lettera b) della legge 4 maggio 1983, n. 184 dopo la parola «coniuge» sono inserite le parole «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso».

Non risulta che questa eventualità abbia aperto le porte all’utero in affitto per le coppie eterosessuali (che sono la maggioranza delle coppie che ricorrono all’utero in affitto). E soprattutto c’è da sottolineare che la pratica dell’utero in affitto è espressamente vietata dalla legge 40 sulla fecondazione assistita. Insomma la stepchild adoption serve allo scopo di tutelare i bambini che ci sono già, che sono già figli di uno dei due genitori che così avrebbero la possibilità di essere riconosciuti dinnanzi alla legge anche dal partner. Coloro che sono contrari alla stepchild adoption propendono per la soluzione dell’affido temporaneo che è una situazione ancora più precaria con la quale al compimento del diciottesimo anno d’età figlio e genitore per la legge ritornano ad essere due estranei senza alcun legame o vincolo familiare. La stepchild adoption non è una norma che legittima l’utero in affitto, anche perché questi bambini potrebbero anche essere venuti al mondo in maniera naturale. È stata pensare, invece, per tutelare soprattutto i bambini che vivono queste situazioni. La norma ha già tutte le tutele del caso per i minori e semplicemente prende atto che il concetto di famiglia può essere declinato in molti modi. Ci sono eterosessuali che hanno diverse famiglie, con figli da donne diverse, ci sono genitori omosessuali che hanno figli naturali nati da precedenti relazioni. Così come ci sono coppie etero e omo che non vogliono avere figli e coppie eterosessuali che purtroppo non ne possono avere.
 

Famiglie family Day Cirinnà stepchild adoption - 1
La famiglia non è una sola

Tutte le famiglie naturali 2.0

Visto che chi i diritti li ha già ha una grande passione per giudicare l’amore e le famiglie altrui per cercare di capire come la stepchild adoption non abbia nulla a che fare con l’omosessualizzazione della società andiamo a farci un giro tra le famiglie naturali dei tanti politici e personaggi pubblici aderenti al Family Day. Iniziamo con Mario Adinolfi, che è il direttore del quotidiano di riferimento per gli omobigotti (nonché l’inventore degli hashtag). Adinolfi si è sposato due volte (la seconda a Las Vegas con Silvia Pardolesi) ha una figlia dal primo matrimonio e una dal secondo.

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Difendere la famiglia tradizionale un matrimonio alla volta (a Las Vegas nel 2013)

C’è poi Matteo Salvini, che a Roma non ci sarà fisicamente ma solo “moralmente” e che – pur rispettando tutti – ha fatto sapere di essere contrario alle adozioni gay. Il Capitano della Lega 2.0 sta probabilmente cercando di crearsi una base elettorale e e di dare alla famiglia tradizionale uno nuovo significato (del resto anche Umberto Bossi di famiglie ne aveva due), ecco quindi che dopo la fine del matrimonio con Fabrizia Ieluzzi (dalla quale ha avuto un figlio), Salvini ha avuto una figlia da un’altra donna. Purtroppo poi anche con la seconda compagna le cose sono andate male e quindi ecco che Matteo ha trovato l’amore con Elisa Isoardi. Ma non vi preoccupate perché Matteo ha molto a cuore la sua famiglia allargata, tanto da fare assumere le sue donne negli enti pubblici dove la Lega è al governo. Pierferdinando Casini era uno di quelli che dopo la manifestazione di giugno chiedeva “di rispettare l’Italia scesa in piazza San Giovanni“, e del resto da uno con quattro figli avuti da due donne diverse (e due divorzi) non ci si poteva aspettare altro. Diversa è la questione riguardante l’ex-inquilino del Pirellone (quello illuminato a favore del Family Day da Roberto Maroni). Nel 2007 Roberto Formigoni aveva fatto sfilare il gonfalone della Regione Lombardia al Family Day, oggi ci si chiede chi porterà al Circo Massimo (e quali camicia indosserà). L’altra leader dell’Ultradestra italiana, Giorgia Meloni, è felicemente sposata ma è cresciuta senza un genitore perché il padre abbandonò la famiglia andandosene alle Canarie quando la Meloni aveva solo dodici anni. Eppure la ragazza è venuta su bella gagliarda e non omosessuale no?