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Trump e Sanders: uccellacci e uccellini

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La differenza tra Bernie Sanders e Donald Trump la conoscono anche nel regno animale. Qualche giorno fa una scena un uccellino si è avvicinato e si è posato sul leggio di Bernie Sanders durante un comizio del senatore del Vermont con un tempismo invidiabile, rimanendo a guardarlo mentre continuava il suo discorso e rimanendo imperturbabile anche quando è scattata l’ovazione della folla. La scena era talmente surreale da far venire il dubbio che l’animale fosse ammaestrato. E la memoria non può non ritornare all’aquila che, in posa per una fotografia con Donald Trump, nell’agosto scorso ha tentato di mordere il candidato repubblicano. All’epoca il creativo di turno decise che era una buona idea fotografare Trump all’interno del suo ufficio nella Trump Tower in compagnia di “Uncle Sam” un’aquila di mare testacalva, altrimenti nota come Bald Eagle che è uno dei simboli degli States. Durante il servizio le cose non sono però andate nel migliore dei modi, perché a quanto pare Uncle Sam non aveva nessuna intenzione di mettersi in posa assieme a Trump e in più di un’occasione ha attaccato il candidato repubblicano.

Trump e Sanders: uccellacci e uccellini di next-quotidiano
Uccellacci e uccellini, insomma, come Modugno cantava nella sigla iniziale del film di Pier Paolo Pasolini. E dove Totò, insieme a Ninetto Davoli, riceveva da San Francesco il compito di convertire i falchi e i passerotti. Sanders sembra avercela fatta. Trump dovrà ancora lavorarci. A suo rischio e pericolo.