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"Niente sesso, solo baci": 3 escort condannate per falsa testimonianza sulle notti con Berlusconi

Asia Buconi|

silvio berlusconi

Due anni di reclusione per falsa testimonianza: questa la condanna del giudice monocratico del Tribunale di Bari Mario Mastromatteo a tre delle quattro donne accusate di aver mentito sulle notti di sesso trascorse col leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Sono state condannate soltanto Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone e Barbara Montereale, mentre è stata assolta Roberta Nigro e, assieme a lei, Dino Mastromarco, ex autista di Tarantini. La Cassazione aveva stabilito per quest’ultimo 2 anni e 10 mesi di reclusione per aver ingaggiato alcune donne da portare nelle residenze private del Cav. Le false testimonianze sarebbero state rese dalle ragazze proprio nel corso del cosiddetto “Processo Escort” che ha portato alla condanna di Tarantini. Il giudice monocratico di Bari ha deciso per l’assoluzione di Roberta Nigro e Dino Mastromarco perché entrambi non potevano essere obbligati a rispondere dato che dalle loro dichiarazioni sarebbe potuta derivare un’incolpazione ai loro danni.

Le false testimonianze delle imputate sulle notti con Silvio Berlusconi

Chiamate a testimoniare sulle notti trascorse con l’ex Premier, risalenti al periodo compreso tra il 2008 e il 2009, le tre imputate avevano parlato di semplici “effusioni di tipo superficiale” ovvero “mani, baci” ma “niente sesso”.

Nello specifico, Vanessa Di Meglio aveva raccontato: “Dovevo dormire all’hotel de Russie e invece mi sono ritrovata bloccata a palazzo Grazioli perché Tarantini non rispondeva al telefono. Abbiamo bevuto, ci sono state effusioni ma a livello superficiale, tipo baci, tipo preliminari… ma senza atti sessuali…” . Tutte bugie secondo il pm D’Agostino che infatti, nella richiesta di rinvio a giudizio, aveva contestato le intercettazioni in cui la donna chiedeva a Tarantini “Chi paga, chiediamo a lui o a te? ” e il giorno dopo la festa lo informava di aver ricevuto da Berlusconi “un importante regalo” .

Stesso discorso per Sonia Carpentone, Roberta Nigro e Barbara Montereale. Quest’ultima raccontò in tribunale di essere stata ingaggiata come ragazza immagine da Tarantini per una festa a casa Berlusconi per 1.000 euro. Secondo gli inquirenti, invece, a palazzo Grazioli si sarebbe prostituita, ricevendo in cambio due buste con 5.000 euro dall’allora Premier.