Sport

Cosa c’è di vero nella storia di Totti che torna a giocare in Cina? Nulla

Lo storico “Capitano” della Roma ha rilanciato una storia Instagram che ha fatto sognare i tifosi: “Firmato un biennale in Cina”. Ma si tratta soltanto di un accordo per alcune sponsorizzazioni

totti cina

A lanciare un messaggio ambiguo è stato lui stesso nelle sue storie di Instagram: “La Cina ha creduto in te! Sono fiero di aver contribuito a farti firmare questo biennale… Si parte!”, è il messaggio rilanciato da Francesco Totti, inizialmente pubblicato da un’agenzia che ha funto da intermediario, la Global Leader in Sport consulting, presieduta proprio da lui. Allegata, la foto del campione con indosso una maglia blu e un pallone in mano. Ma di cosa si tratta? Quando si parla di tifo calcistico, si diventa spesso particolarmente sensibili. Emozione amplificata se si parla di sostenitori giallorossi, che per il loro storico capitano hanno un amore incommensurabile. “Ma vuoi vedere che Totti ci ha ripensato e va a giocare due anni in Cina?”, è la domanda che si sono posti molti. No, non è così. Si parla di sponsor. La bandiera della Roma, riconosciuta ormai in tutto il mondo, farà alcune apparizioni da testimonial per alcune iniziative commerciali e progetti nel paese asiatico, che cerca sempre più di affacciarsi sul calcio europeo.

francesco totti cina

Sul fronte nostrano, invece, il “Capitano” per eccellenza si è schierato apertamente a difesa dell’allenatore José Mourinho, che sta attraversando un momento non facile alla guida della Roma: “Se stiamo qua a dire che Jose è il problema della Roma vuol dire che abbiamo sbagliato tutto. È l’allenatore più vincente che c’è in Serie A, sa come gestire il gruppo, sa quello che deve dire e quello che deve fare e punto sempre su questi tipi di personaggi. La società e i tifosi devono stare vicino a lui”.