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Il tir nostalgico con l'effigie di Mussolini e la scritta "Duce" comparso a Venezia | VIDEO

Asia Buconi|

tir nostalgico

Stanno facendo discutere le immagini di un tir “molto particolare” apparso stamattina a Venezia. Il mezzo, posizionato su una chiatta di trasporto davanti al celebre hotel Bauer, riportava sul frontale l’effigie stilizzata di Benito Mussolini e sulla motrice l’enorme scritta “il Duce”. Il camion, di proprietà di un fornitore, è stato notato subito dai passanti (qualcuno ha pure girato un video) e sul posto sono giunte quasi immediatamente le forze dell’ordine, che però sono arrivate quando il tir si era già dileguato. Gli agenti hanno ora avviato accertamenti per valutare l’eventualità di una denuncia per apologia di fascismo.

L’hotel Bauer: “Il tir nostalgico è di un fornitore esterno”. Anpi: “Evidente esaltazione apologetica”

Il tir è arrivato di fronte all’hotel Bauer su una chiatta per portare via arredi e altri materiali in vista della poderosa ristrutturazione decisa dalla proprietà, l’austriaca Signa dell’imprenditore Renè Benko. Proprio la direzione dell’albergo si è pronunciata sul tir e ha chiarito: “Il tir nostalgico è di un trasportatore esterno e lo abbiamo fatto rimuovere. No comment. Mi dispiace moltissimo”.

Non si è fatta attendere la reazione dell’Anpi, con la presidente locale Maria Cristina Paoletti che ha sottolineato: “È una evidente esaltazione apologetica del massimo esponente del fascismo che l’Anpi condanna con fermezza e che sarà oggetto di denuncia. Dobbiamo constatare che nel nuovo clima politico vi è chi manifesta le proprie pulsioni nostalgiche in modo sempre più sfrontato sfregiando l’immagine di una città di forte tradizione antifascista come Venezia”. Anche se, va chiarito, la denuncia per apologia di fascismo rimane un’eventualità, dato che la legge Scelba dice che tale reato si configura esclusivamente quando l’esaltazione dei simboli è atta a innescare la ricostituzione del regime dittatoriale.

Immediata pure la condanna del Pd, con la segretaria dem di Venezia Monica Sambo che ha detto: “Uno sfregio a Venezia che non si comprende come sia potuto accadere… è una vergogna inaccettabile e non si capisce come possa avere transitato indisturbato sino a Venezia per poi addirittura essere trasportato sul Canal Grande. Ci aspettiamo che tutte le istituzioni si schierino e intervengano a difesa dell’Italia democratica e antifascista”.