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Theresa May annuncia le elezioni per l'8 giugno

La Brexit era talmente una passeggiata che Theresa May annuncia nuove elezioni per l’8 giugno. E l’annuncio provoca il crollo della sterlina. La prima ministra parlando a Downing Street ha fatto sapere che le opposizioni stanno facendo la guerra alla Brexit in Parlamento e che il paese ha bisogno di elezioni generali per avere un peso diverso al tavolo della trattativa con l’Unione Europea.

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Il crollo della sterlina (Foto da: Guardian)

Theresa May annuncia le elezioni per l’8 giugno

Domenica si era parlato della possibilità che May desse le dimissioni, come aveva ipotizzato Dan Hodges sul Mail on Sunday. Invece Theresa May ha scelto di indire nuove elezioni: «Voi avete criticato il governo sulla Brexit, minacciato di bloccare la legislazione che abbiamo portato in Parlamento. Questo è il momento per dimostrare che fate sul serio: lasciamo alla gente la possibilità di scegliere. Sarà una scelta tra una leadership più forte nell’interesse nazionale oppure lasciare il potere a Jeremy Corbyn o Nicola Sturgeon che vogliono rafforzare le divisioni. Un voto per i conservatori ci vedrà più forti e significherà che potremo andare avanti per un Regno Unito più forte».
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May può contare secondo i sondaggi sul netto vantaggio del suo Partito Conservatore rispetto all’opposizione laburista in grado sulla carta di rafforzarla nel cammino verso la Brexit, il divorzio del Regno Unito dall’Ue. La premier britannica Theresa May ha deciso di convocare elezioni anticipate “per garantire certezza e stabilità negli anni a venire”. “Il Paese ha bisogno di stabilita’”, ha spiegato May, “ci deve essere unità a Westminster e invece c’è divisione. Se non andiamo al voto politico adesso, continuerà il gioco politico e la divisione all’interno di Westminster indebolisce la possibilità che il negoziato con l’Ue sia un successo e porterà instabilità e insicurezza nel Paese”.

La politica acrobatica 

Intanto il leader laburista Jeremy Corbyn si è detto favorevole alla richiesta di elezioni anticipate avanzata oggi dalla premier conservatrice Theresa May. Il Labour è quindi pronto a votare la mozione che sarà presentata domani alla Camera dei Comuni e già si lancia nella campagna elettorale per “offrire un’alternativa” ai Tories.


Ma la Brexit sta diventando la cartina di tornasole per sperimentare quanto può essere acrobatica la politica. I conservatori sul referendum avevano una linea che hanno cambiato con il Brexit means Brexit che ha portato la May a Downing Street. Oggi, a pochi mesi dal voto, i tories si rivendono all’elettorato come i custodi di una Brexit che il loro primo ministro David Cameron aveva osteggiato e per questo si è dimesso. In più, è inutile sottolineare che la campagna elettorale rallenterà i negoziati con la UE, se non li sospenderà del tutto.