Cultura e scienze

Il servizio del Tg Emilia-Romagna su Predappio e Mussolini

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“La direzione della Tgr si dissocia dal servizio relativo alla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio e ne prende le distanze”. Lo dice il direttore Alessandro Casarin, che aggiunge: “I suoi contenuti non corrispondono alla linea editoriale che, come ho illustrato alle 24 redazioni della Tgr, si basa sul principio di una informazione equilibrata, a garanzia di un contradditorio in tutti i servizi, dalla politica alla cronaca. Equilibrio che deve rispettare la storia della democrazia italiana. D’intesa con l’azienda saranno effettuate le valutazioni del caso”.

Il servizio del Tg Emilia-Romagna su Predappio

Cosa è successo nel servizio del Tg regionale dell’Emilia Romagna su Predappio? Nel pezzo firmato da Paolo Pini è andata in scena la solita commemorazione annuale, che ogni anno viene accusata di agiografia, con i “nostalgici” del fascismo che dicono di essere seguaci “della democrazia organica, che il Duce chiamò Fascismo”, invece che della “democrazia anarchica”.

Nel servizio fanno bella mostra militanti con simboli del ventennio e la solita vecchietta che rimpiange la propria gioventù. “Vogliamo solo rappresentare le persone che pensano che Mussolini sia stato il più grande uomo storico che abbiamo avuto in Italia”, dice uno dei presenti nel servizio del Tg Regionale. Intanto in un comunicato anche il Comitato di Redazione si dissocia: “la Rai Servizio Pubblico trova il suo fondamento nel Contratto di servizio, che e’ strettamente ancorato alla Costituzione italiana, antifascista e antirazzista. Pertanto non e’ ammissibile qualunque servizio che esca da questa cornice o – peggio – una assurda presunta par condicio tra neofascismo e antifascismo”. Il cdr precisa infine che la messa in onda dei servizi “e’ stata decisa dal caporedattore” della sede Rai bolognese.

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