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Terremoto, la mappa dell'emergenza e dell'assistenza

C’è chi ha dichiarato l’inagibilità al 100% come Ussita. Hanno già indicato ampie «zone rosse» i sindaci di Pieve Torina, Camerino, Visso e Norcia, oltre a quelli che da due mesi combattono con l’emergenza. La mappa messa a punto dalla Protezione civile che ormai da oltre due mesi lavora per aiutare migliaia di cittadini in quattro Regioni — Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo — dà conto di tutto quello che si sta facendo per assistere oltre 15 mila persone, tenendo conto che gli sfollati sono circa 40 mila. Il Corriere della Sera riepiloga in questa infografica lo stato dell’emergenza e dell’assistenza nei comuni colpiti dal terremoto.

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Terremoto, l’emergenza e l’assistenza (Corriere della Sera, primo novembre 2016)

Al momento ci sono circa 5 mila persone portate negli alberghi della costa adriatica — con il centro di raccolta e registrazione sistemato a Porto Sant’Elpidio dove c’è anche il poliambulatorio — e quelli sul lago Trasimeno. Oltre 10 mila sono state invece accolte nelle strutture fisse come le palestre, i palazzetti dello sport, le sale degli edifici pubblici. Adesso si cercano altri hotel e residence per fare fronte ai primi giorni di emergenza. La regola è quella di tenere insieme chi proviene dallo stesso paese, sia per evitare traumi ulteriori, sia per cercare entro breve di consentire a bambini e ragazzi di riprendere le lezioni scolastiche. O comunque di poter studiare insieme, proprio come facevano prima del disastro. Ci sono quattro camper adibiti a farmacia che al momento sono a Camerino, Pieve Torina, Visso e Norcia. I posti medici cono stati invece sistemati a Norcia, Cascia e Tolentino.

Repubblica invece riepiloga il computo degli sfollati: cento strutture alberghiere nelle Marche per cento paesi travolti dal sisma, con 15mila persone assistite; 2.700 cittadini provenienti da 23 comuni terremotati dell’Umbria ospitati in hotel o in strutture di prima accoglienza. Ma sono molti di più quelli che hanno lasciato casa: le quattro regioni del cratere parlano di almeno 40mila persone che hanno informato i propri comuni. Più della metà sono nelle strutture messe in piedi per l’emergenza, gli altri si sono organizzati da soli. Ma il numero totale degli ”sfollati” che per ordinanze o paura si sono trasferiti arrangiandosi è più che doppio, secondo i tecnici.

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Il riepilogo degli sfollati dal terremoto (La Repubblica, 1 novembre 2016)

Questo invece è un riepilogo dei numeri utili per l’emergenza:
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