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I terremotati nelle tendopoli, gli stranieri negli hotel e la bile di Libero in edicola

Enrico Mentana ieri raccontava: «Non si era ancora al tramonto della prima giornata dopo il terremoto e già la pestilenza del web tornava a diffondersi: “nelle tendopoli metteteci gli immigrati, così lasciano agli sfollati le camere negli alberghi a 5 stelle”. Ed è evidente che non gli interessa né degli uni né degli altri. Vogliono solo contribuire a loro modo, versando bile». Puntuale come le tasse, ecco che Libero stamattina ha tirato fuori la bile. Sfiga però ha voluto in primo luogo che non ci fossero fotografie delle tendopoli, e allora per illustrare la loro bile (poi raccontata nell’articolo di Lorenzo Mottola) hanno dovuto usare uno scatto delle vittime del sisma in palestra. “I terremotati nelle palestre”, quindi.

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La prima pagina di Bilibero stamattina

I terremotati nelle tendopoli, i profughi negli alberghi

Ma è nell’articolo di Lorenzo Mottola che si raggiungono alte vette di comicità involontaria. Il pezzo racconta che le tende “sono identiche a quelle in cui dormivano 500 immigrati ospitati a Bresso (Milano) che erano scesi in piazza per denunciare le condizioni inumane in cui erano costretti a vivere”. Ma allora che cosa c’entra la foto con le persone davanti all’Hotel Plaza (a tre stelle, tra l’altro)? Niente. E che fine hanno fatto i profughi di Bresso? Sono ancora là, che domande. Ovvero, sono ancora nelle tendopoli. E allora che cosa c’è da lamentarsi con travasi di bile? E soprattutto che c’entra quella foto? Cercando su internet, si scopre che la fotografia risale al 2011 ed è scattata a Varese:
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Quell’hotel fu usato per l’accoglienza dei profughi tra 2011 e 2013 quando della città era sindaco… il leghista Attilio Fontana:

Peccato che il presidente Maroni si dimentichi di dire che quello stesso hotel, da tempo dismesso, fu usato tra il 2011 e il 2013 anche dall’amministrazione del sindaco leghista Attilio Fontana.
Varese deve fare la sua parte nell’accoglienza dei profughi e le strutture sono quelle che sono. L’hotel Plaza venne utilizzato senza alcun problema per ospitare per due anni 43 uomini. Ora, dopo esser stata la base logistica per la delegazione ungherese ad Expo, l’hotel torna ad aprire le porte ai rifugiati.
Farsi propaganda sulla vita delle persone è un atteggiamento discutibile sempre. Figurarsi se a farlo è il presidente di una regione come la nostra.

In più, nelle pagine della cronaca, ad illustrare una notizia di cronaca, “compare” la tendopoli di Bresso. Quindi non si capisce il motivo di andare a pescare una foto del 2011 di un hotel affittato per i profughi quando nella città c’era un’amministrazione leghista invece dello scatto giusto. O forse si capisce benissimo.
libero profughi
La bile fa brutti scherzi.