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Tajani e la famiglia che “senza figli non esiste”

Il vicepresidente di Forza Italia in una sola dichiarazione getta nella spazzatura trent’anni di emancipazione e lotta per i diritti della donna, della comunità Lgbtq e persino dei genitori adottivi

Cronaca di una tempesta perfetta, quella scatenata da Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e capo politico del partito di Silvio Berlusconi, che, in occasione della conferenza stampa dedicata al tema “Mamma è bello”, ha affermato: “La famiglia è per noi il nucleo fondamentale della società e va difesa, ma senza figli non esiste”. Per poi aggiungere: “Le nostre politiche sono sempre state a sostegno della maternità. Noi continuiamo ad andare in quella direzione”. Una frase (anzi due) infelice, scomposta, retrograda, che sembra arrivare direttamente dal secolo scorso, e con cui Tajani cancella con un colpo di spugna non solo trent’anni di diritti delle persone omosessuali ma anche decenni di battaglie per la difesa di ogni genere di famiglia, non solo e non certo esclusivamente quelle fondate su un rapporto eterosessuale e sulla genitorialità biologica.

Pascale: “Ecco perché non voto più Forza Italia”

Oltre alla prevedibile reazione indignata della comunità Lgbtq, una delle critiche più forti è arrivata da chi difende le famiglie nate da percorsi di adozioni, spesso anche molto lunghi, complessi e dolorosi. Ma le critiche che fanno più male a Tajani sono quelle che arrivano direttamente dal suo partito, che negli ultimi anni qualche passo in avanti sulla strada dei diritti civili – seppur timidamente – lo aveva mosso rispetto ai propri alleati. Luigi Vitali, senatore di Forza Italia e membro autorevole del partito, va all’attacco: “Non mi sembra che sia stata smentita dall’interessato questa dichiarazione. È evidente che Tajani esprime un parere personale che, per quanto mi riguarda non condivido ed è fuori dai principi liberali di Forza Italia. Credo che debba chiarire o scusarsi per l’improvvida affermazione”. La stessa Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, su Instagram, ha affermato che quanto dichiarato da Tajani è uno dei motivi «perché non voto più Forza Italia».

“Purtroppo la mamma dei retrogradi è sempre incinta.”

Durissimo anche il parere di Vladimir Luxuria, che all’Adnkronos commenta così: ”Purtroppo la mamma dei retrogradi è sempre incinta. Se affidiamo alle destre le questioni dell’etica, della lotta alla discriminazione e all’omotransfobia stiamo freschi! Se Tajani avesse detto queste cose al Parlamento europeo chissà quanti fischi avrebbe preso’. Mi sembra che Tajani abbia una visione leggermente color seppia della realtà italiana, per usare un eufemismo -prosegue- la donna angelo del focolare ecc. Oltre tutto le donne che non possono avere figli sono le stesse contro cui si fa di tutto per rendergli più difficile, si pensi all’inseminazione eterologa, la possibilità di poter diventare mamme”.

Tajani: “Io mal intepretato”

Di fronte a una tale ondata di critiche, poco fa è arrivata la controreplica dello stesso Tajani, che si difende con un classico sempreverde: “Sono stato mal interpretato”,

“Mi spiace che alcuni abbiano interpretato in maniera errata una mia frase sulla famiglia, estrapolata da un intervento dedicato alla crisi demografica in Italia”. Lo precisa in un lungo post su Fb Antonio Tajani. “Per fare fronte a questo fenomeno -spiega il coordinatore nazionale di Fi- le famiglie, ed in modo particolare le donne, devono essere messe in condizione di non considerare la maternità come una opportunità che leda il diritto al lavoro. E tocca allo Stato aiutare in modi diversi le donne (penso agli asili nido inseriti nel Recovery plan)”. Un “adeguato sostegno”, sottolinea il numero due di Fi, “permetterebbe a molte famiglie di realizzare il desiderio di avere figli. In assenza di questo sostegno, si limiterebbe il ruolo della famiglia impedendone la possibilità di guardare al futuro ed ai coniugi di lasciare un segno forte del loro amore. In questo senso andavano lette le mie parole. Da sempre mi batto a difesa della famiglia e del ruolo della donna nella nostra società. Come da sempre sono un sostenitore delle adozioni (anche a distanza) che rappresentano un atto di amore. Lungi da me -assicura Tajani- voler offendere chi non può avere figli. Ho cercato soltanto di esprimere un’opinione – legittima e che va rispettata come tutte le altre – sulla questione del calo demografico. Senza voler offendere e discriminare chicchessia”.