Fatti

Il post di incoraggiamento di Taffo a Fedez: "Facci fallire"

neXt quotidiano|

taffo-fedez-social

Tra i tanti messaggi di vicinanza che Fedez sta ricevendo in questi giorni, dopo aver reso nota la sua malattia e l’essersi sottoposto ad un intervento a causa di un raro tumore al pancreas, c’è anche quello di Taffo. La filiale di Ancona dell’impresa di onoranze funebri – diventata famosa proprio per le campagne social d’impatto e di forte black humor – ha condiviso un post con poche parole (ironiche) e a sostegno del cantante: “Fedez, facci fallire”., E sotto alla foto poi, il commento: “Di fronte alla malattia e di fronte alla morte siamo tutti uguali. Ma qualcuno è decisamente disumano nei confronti di chi sta lottando. Forza Fedez”.

Il post di incoraggiamento di Taffo a Fedez: “Facci fallire”

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da TAFFO FUNERAL SERVICES Ancona (@taffofuneralservicesancona)

Il riferimento è sì all’ultimo album di Fedez, “Disumano”, ma anche ai tanti messaggi di odio che si sono riversati sulla Rete da quando Fedez ha raccontato di avere un serio problema di salute. Veri e proprio haters che non si sono fermati nemmeno quando il cantante ha rivelato di avere una forma rara di tumore, e che continuano a criticarlo anche adesso che, come ha sempre fatto, è tornato a raccontare sui social i giorni post-operazione in ospedale con sua moglie Chiara Ferragni.

Il cantante, infatti, a due giorni dall’operazione, aveva rotto il silenzio, rivelando ai fan di essere stato operato per rimuovere un raro tumore neuroendocrino del pancreas. “Uno di quelli che se non li prendi per tempo non è un simpatico convivente da avere all’interno del proprio corpo”, aveva scritto il rapper sulla sua pagina facebook. “Motivo per il quale mi sono dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico durato 6 ore per asportarmi una parte del pancreas (tumore compreso)” A due giorni dall’intervento sto bene e non vedo l’ora di tornare a casa dai miei figli. Ci vorrà un po’”, aveva poi concluso Fedez ringraziando tutto il personale medico che l’aveva assistito.