Fatti

Sulmona dà il benvenuto a Hina, la bambina nata da una profuga afghana accolta in Abruzzo

neXt quotidiano|

Sulmona

Hina ancora non sa di aver perso il padre, ucciso dai talebani davanti al muro di cinta che circonda l’aeroporto di Kabul. Ancora non è a conoscenza di come sua madre – incinta – sia riuscita a lasciare il Paese e ad arrivare in Italia. Ma la cosa più importante per lei è l’esser nata nel calore dell’abbraccio di sua mamma, del personale dell’ospedale di Sulmona e dei volontari della Croce Rossa Italiana.

Sulmona, è nata Hina: la figlia di una donna che è riuscita a fuggire da Kabul

La piccola Hina è nata ieri in Abruzzo, la Regione che ha accolto sua madre in fuga da quell’Afghanistan tornato nelle mani dei talebani. La donna, come raccontano i mediatori culturali che l’hanno aiutata a raggiungere l’Italia e si sono coordinati con il personale medico di Sulmona per procedere con il parto, è riuscita a lasciare Kabul pochi giorni dopo il ritorno del caos e delle tensioni nel Paese. Ma non tutto è andato come doveva andare.

La famiglia della piccola Hina ha visto la sua casa data alle fiamme, per questo motivo aveva deciso di abbandonare il Paese. Ma, una volta arrivati all’aeroporto di Kabul suo padre è stato ucciso dai talebani. Davanti agli occhi di sua madre. Secondo quanto raccontato dalla donna ai mediatori culturali – che le hanno dato una mano anche per interfacciarsi con i medici dell’ospedale di Sulmona, visto che non parla la lingua italiana -, suo marito è stato ammazzato con un colpo di fucile perché accusato di essere un “collaboratore delle forze straniere”. Ma questo, Hina, lo scoprirà quando sarà più grande. Per il momento può crescere nella serenità di Sulmona, la città in cui è nata e cha ha deciso di dare una casa e un aiuto concreto a sua madre.

(foto: da profilo Twitter della Croce Rossa Italiana)