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La storia dei due leoni uccisi per salvare l'aspirante suicida a Santiago del Cile

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Un ventenne cileno ha tentato di suicidarsi entrando – nudo – all’interno del recinto dei leoni allo Zoo Metropolitano di Santiago del Cile. Non appena entrato nell’area riservata ai leoni cercando di attirare la loro attenzione i felini incuriositi si sono subito avvicinati e hanno iniziato a giocare con il giovane senza aggredirlo subito. Come riferiscono alcuni testimoni questo potrebbe essere il motivo per cui il personale dello zoo ha tardato ad intervenire lasciando che la situazione precipitasse e rendendo necessario l’abbattimento dei due leoni per salvare la vita all’uomo.

Trovato un biglietto con citazioni dalla Bibbia e riferimenti all’Apocalisse

Franco Luis Ferrada Roman, questo il nome dell’aspirante suicida, era entrato nello zoo pagando regolarmente il biglietto e approfittando della confusione (sabato lo zoo era molto affollato) era riuscito ad intrufolarsi in un area ad accesso riservato riuscendo ad entrare nel recinto. Stando a quanto riferisce il direttore dello zoo di Santiago Ferrada Roman aveva lasciato nei pantaloni un biglietto in cui spiegava le ragioni del gesto, uno scritto delirante dove si faceva anche riferimento all’Apocalisse prossima ventura con tanto di citazioni dalla Bibbia. Quando il personale dello zoo è giunto sul posto, richiamato dalle urla delle numerose persone che stavano assistendo alla scena i leoni avevano ormai smesso di “giocare” con l’aspirante suicida e avevano iniziato ad aggredirlo. Purtroppo per i leoni non c’è stato a quel punto nulla da fare per fermare l’assalto se non uccidere i due animali. L’uomo è stato prontamente trasferito in ospedale dove gli sono state riscontrate diverse lesioni al cranio e alla zona pelvica ma secondo i medici che lo hanno in cura dovrebbe riuscire a cavarsela.


A quanto pare il protocollo della struttura prevede in casi di emergenza come questo che ad intervenire siano due diverse squadre di tiratori che agiscono contemporaneamente: una armata di dardi tranquillanti in grado di addormentare gli animali, la seconda invece con munizioni vere. Secondo il direttore dello zoo però vista la gravità della situazione non è stato possibile ricorrere ai tranquillanti perché si sarebbe dovuto aspettare troppo tempo e quindi, per salvare la vita al suicida, il personale ha dovuto uccidere i leoni.