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La turista aggredita e violentata all'ingresso di un B&B nel centro di Firenze

neXt quotidiano|

Stupro Firenze Arezzo

Una turista di 51 anni ha denunciato ai carabinieri di esser stata vittima di uno stupro all’interno dell’androne di uno stabile nel centro di Firenze. La donna ha raccontato di esser stata aggredita alle spalle nella notte tra venerdì e sabato scorsi, mentre stava rientrando all’interno del palazzo dove alloggiava in un Bed&Breakfast. Il tutto sarebbe avvenuto senza che nessuno dei residenti all’interno di quella struttura si sia reso conto di quanto stesse accadendo.

Stupro Firenze, turista di 51 anni violentata nell’androne del B&B

L’episodio di violenza, secondo la denuncia fatta dalla turista ai Carabinieri del Comando provinciale del capoluogo toscano, sarebbe avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. La donna stava rientrando all’interno del B&B – nella zona di San Lorenzo -in cui alloggiava per questa sua vacanza a Firenze dopo aver trascorso la serata in compagnia di alcune sue amiche all’intero di uno dei locali nel centro del capoluogo toscano. Una volta varcato il portone di ingresso del palazzo, mentre stava salendo le scale che collegano l’androne ai piani dello stabile, sarebbe stata aggredita da un uomo alle spalle.

Poi la violenza. L’uomo l’avrebbe prima scaraventata sulle scale e poi avrebbe abusato sessualmente di lei. Dopo il rapporto sessuale non consensuale, l’uomo sarebbe fuggito mentre la 51enne – in evidente stato di choc – sarebbe tornata nella sua camera, all’interno di quel Bed&Breakfast in cui stava alloggiando. Il giorno dopo lo stupro Firenze, la 51enne – dopo essersi confrontata con alcuni conoscenti – ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri, prima di essere portata in ospedale per sottoporsi ai controlli. I medici l’hanno valutato le lesioni subite guaribili nel giro di alcuni giorni. La vittima non avrebbe fornito un identikit accurato del suo aggressore, ma nel nosocomio fiorentino sono stati prelevati alcuni campioni per cercare di risalire al responsabile di questa aggressione e di questa violenza sessuale attraverso l’isolamento del dna.

(Foto IPP/Emanuele Pennacchio)