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“Tu non puoi usare il bagno dei maschi”:i compagni fanno sciopero per lo studente trans discriminato (e vincono)

Non solo discriminato ma anche rimproverato “con toni aggressivi”. Solo per aver utilizzato il bagno dei maschi. I suoi compagni scioperano e vincono: ora lo studente transgender ha il permesso di usare il bagno che rappresenta la sua identità di genere

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Non solo discriminato ma anche rimproverato “con toni aggressivi”. Solo per aver utilizzato il bagno dei maschi. Lui è un ragazzo transgender che frequenta la III H del liceo  Gianbattista Vico di Napoli. E i suoi compagni di classe per protesta scioperano perché venga rispettato il suo diritto ad esprimersi secondo il genere che lo rappresenta

“Tu non puoi usare il bagno dei maschi”: e i compagni fanno sciopero per lo studente trans discriminato

I ragazzi della III H hanno spiegato la loro protesta con un post su Instagram. Gli episodi di discriminazione sono stati diversi. La prima volta il ragazzo è stato “rimproverato con toni aggressivi per aver utilizzato il bagno corrispondente al genere in cui si identifica”. Poi c’è stato un nuovo scontro in cui lo studente transgender è stato convocato nell’ufficio della Dirigente. I compagni di classe raccontano che in quell’occasione invece di rispettare la sua identità la Dirigente ha usato per lui “pronomi non conformi alla sua identità di genere, definendo “una scelta simbolica” il percorso di transizione dell’alunno e, di conseguenza, l’utilizzo di un nome e di pronomi diversi da quelli attribuitigli alla nascita”. E non solo. Allo studente è stato chiesto di “nascondere la sua identità di genere per evitare che “si diffondano voci” ed è stato definito un elemento di disagio per gli studenti fruitori di quel bagno”. Infine, anche se lui ha spiegato il suo disagio, la Dirigente ha insistito perché usasse l’altro bagno, chiedendo ogni volta “l’aiuto della collaboratrice scolastica per poter utilizzare il bagno quando è vuoto per sentirsi meno a disagio”. Voi ve lo immaginate quanto può essere umiliante? I ragazzi della III H sì. E infatti stanno protestando con uno sciopero a oltranza oocupando simbolicamente l’aula 101 dell’edificio fino a quando non potranno discutere con la dirigenza della scuola. Di cosa? Vogliono che venga istituita nella scuola, come già in tanti atenei italiani, la “carriera alias”, ovvero la possibilità per gli studenti transgender di ricevere un’identità, in tutti i documenti scolastici, che rappresenti il genere con cui si identifica e eviti o quantomeno limiti, le discriminazioni. E di pari passo chiedono che il personale scolastico venga istruito al riguardo. Questa volta sono gli studenti che insegnano qualcosa alla scuola. Anche perché, come recita un comunicato di oggi uscito da poco hanno vinto: “il ragazzo ha ricevuto il permesso di poter utilizzare il bagno che rispecchia la sua identità di genere seppur con qualche perplessità”