Opinioni

#STOPINVASIONE: pronto il manuale logistico

– Siete pronti per il 18 ottobre?
– Perché, cosa succede?
– Ma come?! Bisogna fermare l’invasione! #STOPINVASIONE
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E per far questo, cioè per poter urlare tutti insieme #STOPINVASIONE!, è oggi «++DISPONIBILE MANUALE LOGISTICO #STOPINVASIONE – MILANO 18 OTTOBRE 2014: TRASPORTI PUBBLICI E PRIVATI, PARCHEGGI, HOTEL, NUMERI UTILI++».
#STOPINVASIONE Manuale

#STOPINVASIONE
#STOPINVASIONE

Andate subito a scaricarlo. Ci sono anche i disegnini.
#STOPINVASIONE Duomo
#STOPINVASIONE Metro
Metro
Intanto Matteo Salvini è in Crimea…
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E anche da lì invia messaggi rassicuranti: «#Mosca: no #clandestini, no lavavetri, no campi Rom. Ragazze in metropolitana alle 2 di notte senza paura. #Salvini». #STOPINVASIONE
Io ci sarò! #STOPINVASIONE
Io ci sarò! #STOPINVASIONE

Che ci fa in Crimea?

CRIMEA: SALVINI CHIEDE REVOCA EMBARGO PER LOMBARDIA-VENETO. Incontro con massime autorità locali. Tappa anche a Sebastopoli (ANSA) – MOSCA, 13 OTT – Togliere l’embargo agroalimentare russo a Lombardia e Veneto, due regioni che si sono schierate anche con atti ufficiali contro le sanzioni occidentali a Mosca per la crisi ucraina: è la richiesta avanzata oggi da una delegazione della Lega, guidata dal segretario Matteo Salvini, in un incontro a Simferopoli con il presidente della Crimea, Serghiei Aksionov, con il presidente del parlamento locale, Vladimir Konstantinov, e con il plenipotenziario di Putin per la penisola sul Mar Nero, Oleg Belaventsev, ossia le tre massime autorità locali. Lo ha annunciato all’ANSA lo stesso Salvini, assicurando di aver “colto interesse” tra gli interlocutori. “Potrebbe essere la prima crepa nel muro delle assurde sanzioni alla Russia, ha aggiunto. Il suo portavoce, Gianluca Savoini, ha sostenuto che potrebbe essere esplorata la strada di accordi tra regioni, con il consenso di Mosca. “Siamo qui a fare il nostro Jobs Act: mentre Renzi parla di lavoro, noi siamo qui a rappresentare concretamente gli interessi di migliaia di imprese del Nord e di 12 miliardi di export italiano a rischio”, ha osservato il segretario del Carroccio. “Ci sostituiamo al governo Renzi, che obbedisce alle idiote decisioni di Bruxelles”, ha aggiunto. Due i motivi della visita della delegazione, la prima di un partito occidentale a mettere piede in Crimea dopo l’annessione, non riconosciuta dalla comunità internazionale: “da un lato aprire un canale di dialogo per il mondo commerciale e imprenditoriale, dall’altro perseguire un obiettivo geopolitico, non obbedendo più a Washington e guardando a est, a Putin, anche come alleato contro gli estremisti islamici”, ha sottolineato Salvini. La delegazione ha visitato anche la Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli: “suggeriamo a Renzi di farsi prestare la loro grande nave ospedale e qualche altra nave per difendere i nostri mari dagli immigrati”, ha detto il leader del Carroccio. La delegazione torna a Mosca in serata ma domani ha in programma altri incontri: non solo la comunità imprenditoriale italiana operante a Mosca, ma – ha annunciato Salvini – anche il presidente della Duma, Serghiei Narishkin, e tre vice ministri russi (esteri, cultura e comunicazioni), dopo il faccia a faccia sabato scorso con il presidente della Commissione Esteri della Duma, Aleksei Pushkov, e il ministro russo per la Crimea, Oleg Saveliev.