Attualità

Il raid razzista contro i ragazzini a Stoccolma

Un raid razzista a Stoccolma. Diverse decine di uomini con maschere o nascosti da passamontagna (tra le 50 e le 100 persone secondo le stime della polizia), probabilmente legati al mondo degli hooligans o alla galassia dei gruppi neonazisti, hanno aggredito nella serata di ieri alcuni ragazzini nel centro di Stoccolma, nell’ampia piazza pedonalizzata Sergels Torg. Secondo alcuni testimoni intervistati dal quotidiano svedese Aftonbladet, nella piazza dove si radunano giovani, emarginati e minori non accompagnati (minori arrivati sul suolo europeo senza i genitori, ndr), sono state molestate e picchiate diverse persone «dall’aspetto straniero». Gli aggressori hanno anche distribuito volantini in cui dichiaravano che «i bambini di strada nord-africani avrebbero ricevuto la punizione che meritavano».

Il raid razzista contro i ragazzini a Stoccolma

Una «punizione» per l’adolescente somalo che lunedì scorso ha accoltellato la 22enne Alexandra Mezher, addetta a una casa per rifugiati a Molndal, vicino a Gothenburg. Il suo caso aveva poi causato la decisione di espellere 80mila migranti da parte del governo svedese. Dopo l’arrivo della polizia un uomo di 46 anni è stato arrestato per aver preso a pugni un poliziotto in borghese e altri tre sono stati identificati e poi rilasciati per disturbo alla quiete pubblica, mentre un uomo in possesso di un coltello è stato incriminato. La polizia ha aperto un’inchiesta per identificare gli aggressori. Il sito Nordfront, vetrina del movimento neonazista Smr, aveva pubblicato ieri sera un annuncio nel quale “cento hooligans” dei club di Aik e Djurgarden erano pronti «a far pulizia dai criminali immigrati dell’Africa del Nord». “Ora basta!”, recita a caratteri cubitali un volantino distribuito dai manifestanti xenofobi, che se la prendono con i “bambini nordafricani che vagabondano per le strade” e minacciano di infliggere loro “la punizione che meritano”. “Quando le strade della Svezia non sono più sicure per i comuni svedesi, allora diventa nostro DOVERE risolvere il problema”, recita ancora il volantino. “La polizia – vi si legge ancora – ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di contenerli e noi ora non vediamo altra possibilità che dare loro la punizione che meritano”. Secondo dichiarazioni di un portavoce della polizia svedese riportate da alcuni media, gli estremisti si erano raccolti in stile flash mob proprio con l’intenzione di “aggredire bambini rifugiati”. Un video amatoriale postato sul sito del quotidiano svedese Aftonbladet mostra alcuni dei nazi che urlano all’interno della stazione centrale, tutti con cappucci neri, brandendo spranghe contro chiunque sembrasse loro un immigrato.