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Stefano Vignaroli e l'indagine su Paola Muraro

@alessandrodamato|

stefano vignaroli m5s

«A segnalarmi il nome di Paola Muraro come possibile assessora all’ambiente fu Stefano Vignaroli»: la sindaca Virginia Raggi durante l’audizione in Commissione Ecomafie è stata chiarissima. Il deputato e vicepresidente proprio della Commissione Ecomafie (nonché assente proprio nel giorno dell’audizione delle due) rispose con un «poche cazzate» a chi gli chiedeva se la circostanza fosse vera. Però è un fatto che proprio dal 5 settembre

Dagli incontri segreti allo streaming

E poi c’è Daniele Fortini, che in un’intervista rilasciata a Repubblica è tornato a ricordare lo streaming (ovvero la piazzata) di Muraro in via Calderòn de la Barca e la richiesta dell’assessora di usare gli impianti di proprietà di Cerroni: è la storia che serve a ricordare a Virginia Raggi le connessioni tra la sua giunta e “quelli che c’erano prima” e che il M5S, a parole, aveva sempre combattuto. Ma torna a delineare anche il ruolo del deputato M5S.

La Muraro le chiese esplicitamente di usare impianti di Cerroni?
«A un certo punto, come si vede dal video, mi chiese di portare rifiuti al tritovagliatore di Rocca Cencia di Colari paventando l’idea che l’emergenza fosse colpa di Ama che poteva risolvere tutto usando quell’impianto. Le dissi che non era possibile, così come avevo detto in due riunioni precedenti, quando Colari insisteva perché facessimo questo. Quell’impianto era stato oggetto di un mio esposto nel maggio del 2015 alla procura e ritenevo che si potesse usare solo a valle di procedure di gara, con una ordinanza del sindaco che dichiarasse lo stato di emergenza e quindi obbligasse Ama all’uso di misure straordinarie».
Nel filmato si sente la Muraro dire “il servizio tu lo pagherai a Porcarelli”. Sapeva che era di Colari ?
«Rimasi sorpreso di questa affermazione. Le mostrai una lettere che 5 giorni prima Cerroni mi aveva scritto a firma sua, in cui diceva “per toglierci di impiccio abbiamo affittato quell’impianto a Porcarelli e quindi ora lo potete usare”». Quando esibì quella lettera come reagì l’assessore Muraro? «Nel fervore del momento l’aspetto importante non era il confronto con l’azienda ma l’immagine proiettata dalle webcam. Bisognava dimostrare che Ama era in difetto e non voleva risolvere un problema».
La verità è che Muraro sapeva bene che Porcarelli era solo un affittuario e che dietro vi era Cerroni, è così?
«Negli incontri di giugno quando chiedemmo il supporto di 200 tonnellate al giorno da portare nei tmb autorizzati di Colari lui insistette perché invece usassimo il tritovagliatore. Muraro e l’onorevole Vignaroli erano presenti a entrambe le riunioni».

Vignaroli quindi aveva ben presente l’intera questione. Chiude la questione Federica Angeli su Repubblica Roma: «Lei e Vignaroli però sapevano bene che Porcarelli significava Cerroni e un impianto non a norma. Ed è proprio su questo punto che ora batte la procura. Favorire consapevolmente un impianto su cui pende un procedimento penale con accuse gravissime non è un dettaglio da poco. Di sicuro non è combattere quei poteri forti tanto ostili, nei post di Fb e su Twitter, al popolo grillino. Quel bluff ora potrebbe costare un’iscrizione anche a Vignaroli. La Muraro per questo è invece già iscritta per abuso d’ufficio nel terzo filone di inchiesta che la vede coinvolta».

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