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La statua del bacio rimossa da Civitavecchia

La statua del marinaio non c’è più. Gli abitanti di Civitavecchia e i turisti erano abituati a vederla in piazza degli Eventi alla Marina. Il sindaco del MoVimento 5 Stelle Antonio Cozzolino ha fatto sapere che la statua sarebbe stata portata via perché «promessa per un evento in Francia», e di non aver preso quindi una decisione in tal senso. «La questione è stata seguita dall’assessore D’Antò che ha parlato con la proprietà,. L’assessore ha comunque trattato con la società per trattenere la statua ma era già stata impegnata per questo evento. Non va via quindi per una questione economica ed eventualmente se la città la rivuole possiamo riportarla», ha fatto sapere Cozzolino mentre su tanti giornali on line si levavano critiche nei confronti della giunta, che non ha effettuato alcuna comunicazione al riguardo fino al fatto compiuto. La colossale scultura (“Unconditional Surrender”) era dello scultore Seward Johnson; era stata inaugurata il 18 ottobre 2011. L’affitto della statua costava a Civitavecchia settemila euro l’anno, per l’inaugurazione ne erano stati spesi trentamila. Una foto da Etrurianews della rimozione:

statua del bacio civitavecchia
La rimozione della Statua del Marinaio a Civitavecchia (foto da: Etrurianews)

La decisione ha scatenato comunque un po’ di tristezza:

…e un po’ di sarcasmo:


La foto, scattata da Alfred Eisenstaedt e pubblicata sulla rivista Life, rappresentava il marinaio Glenn McDiffie che baciava un’infermiera il 14 agosto del 1945 a Times Square in New York, durante i festeggiamenti per la fine della seconda guerra mondiale. McDiffie è morto all’inizio dell’anno a 86 anni: «Ero appena uscito dal metrò, quando una ragazza mi disse che la guerra era finita. Io corsi in strada urlando di gioia. Vidi un’infermiera che sorrideva e mi sono buttato su di lei». Il sindaco Antonio Cozzolino del MoVimento 5 Stelle ha firmato un lungo messaggio su Facebook a proposito della rimozione:

So che qualcuno non ha preso bene la cosa, ma ricordo che qualcuno non la prese bene neanche quando la posizionarono e neanche quando si sborsarono 30.000 euro per tenerla.
E i motivi erano validi. A prescindere dalla bellezza (opinabile) della statua, non stiamo parlando di un’icona di Civitavecchia: parliamo di un simbolo americano. Parliamo di una statua che è lì da qualche anno non da lustri; parliamo di un’effige che è un’icona di chi ha raso al suolo la nostra città. Ovviamente qualcuno mi taccerà di antiamericanismo. Ovviamente è un’idiozia. Mi limito a constatare.
Non ho visto nessuno stracciarsi le vesti perchè la Rocca è in quelle condizioni da decenni; alla presentazione del libro di Tarcisio de Paolis sui dipinti a palazzo Manzi eravamo 40. Nessuno ha mai protestato perchè le terme taurine non sono valorizzate come meriterebbero e probabilmente nessuno sa che sotto corso marconi c’è un pezzo di città che, questo si, rappresenta la nostra storia. Come la chiesa dei santi martiri giapponesi, unica al mondo. E potrei continuare.
Dovevamo condividere la decisione con la città? può darsi…
ma questo fatto va preso come un’opportunità: quella di avere in uno dei posti più rappresentativi di civitavecchia qualcosa che rappresenti la città e la “civitavecchiesità”. Ed è quello per cui lavoreremo.