Fatti

«Stanno piratando gli account e non ho niente da mettermi!»

account piratati facebook - 3

Una nuova epidemia di post contro i pericoli dei Cyberspazio, gli utilizzatori di Facebook – preoccupati – si scambiano il solito messaggio precompilato senza pensarci troppo. La novità è che questa volta gli utenti di Facebook non vengono invitati a condividere il post allarmistico che annuncia che i pericolosi hacker dei social network sono pronti a “rubarci” l’identità digitale per creare un altro profilo ma solo a copiarlo e incollarlo (il che non ha alcun senso ovviamente).
account piratati facebook - 1

Aiuto stanno per piratarci l’account!1

Il messaggio ovviamente non ha senso, perché gli hacker che sono veramente non hanno bisogno di utilizzare la nostra propic (che generalmente è pubblica) e il nostro nome per “prendere possesso del nostro profilo”. Anzi tutta questa operazione, che serve sostanzialmente a creare un fake non consente agli hacker di scrivere quello che vogliono “sotto il nostro nome” come recita il messaggio tradotto con un traduttore automatico:

Stanno piratando gli account. La foto del profilo e il tuo nome sono utilizzati per creare un nuovo account Facebook. Poi chiedono agli amici l’amicizia e loro pensano che sei tu, e accettano. A partire da questo momento, gli hacker possono scrivere quello che vogliono sotto il tuo nome. Per favore non accettare una 2° invito da parte mia senza consultarmi prima.
Non condividere. Copia e incolla.

Ad ogni modo non è nemmeno difficile segnalare a Facebook l’eventualità che qualcuno abbia “rubato” una nostra immagine per creare un altro profilo, è sufficiente seguire la procedura e comunicare a Facebook che il profilo in oggetto è di una persona (non un hacker) che si spaccia per voi.
account piratati facebook - 2
Riguardo all’allarme invece sembra essere – come accade sempre – completamente infondato. Ma se volete davvero che gli hacker non vi rubino le informazioni forse è meglio iniziare a cambiare la privacy dei post e non lasciarla settata su “pubblici”.