Attualità

La Stampa e la bufala della sposa bambina

la stampa sposa bambina

La Stampa oggi pubblica in prima pagina un commento di Mattia Feltri sulla vicenda della sposa bambina di 9 anni di Padova.

Sarebbe encomiabile se le donne e gli uomini impegnati in una battaglia opportuna contro i Weinstein e i Brizzi di tutto il mondo, sebbene un po’ scomposta, un po’ genericamente recriminatoria, un po’ troppo indugiante al linciaggio, un po’ troppo declinata al capestro mediatico, riservassero alcune delle loro energie al caso della bimba di Padova che a nove anni è stata ceduta in matrimonio a un uomo di quarantacinque.
È una bambina di famiglia musulmana. Di lei non conosciamo il nome né la provenienza. Sappiamo che è finita in ospedale per una emorragia e ai medici è stata subito evidente la causa: violenza sessuale. Il marito, diciamo così, esercitava i suoi diritti di letto. Di questa bambina non avremmo saputo niente, mai, se non fosse stato per il ricovero.
Inghiottita nel suo abisso col consenso della madre e del padre. Non sappiamo nemmeno quanti siano i casi del genere in Italia. Ne saltano fuori ogni tanto, uno a Torino lo scorso aprile per la ribellione di una quindicenne di origini egiziane. Non lo sappiamo perché avvengono dentro comunità chiuse, regolate dalla connivenza, persuase di essere nel giusto per volere divino, e incredibilmente tollerate pure nel loro manifestarsi più madornale, su donne ingabbiate in burqa e niqab.

La notizia, come sappiamo, è stata smentita dai carabinieri del comando provinciale di Padova. Sulla sua pagina Facebook Mattia Feltri si scusa per la pubblicazione della sua rubrica:
sposa bambina mattia feltri

Il Buongiorno di oggi, accidenti, nasce da una fake news. La storia di Padova sulla bambina di nove anni ceduta in sposa a un uomo di quarantacinque è quasi sicuramente falsa. Una delle regole che mi sono dato per il Buongiorno è di diffidare massimamente della notizie locali, verificarle, incrociare le informazioni. Ieri non l’ho fatto perché si trattava di una notizia data da testate di prestigio, anche nazionali, ma soprattutto locali. Per esempio la offriva in home (e continua a offrirla) il Gazzettino, che sulla cronaca veneta è molto scrupoloso, e di solito fa sentenza. Invece stavolta no: ci sono cascato in pieno e mi scuso con i lettori della Stampa. Bisognerà fare in modo che non ricapiti. Però, date le scuse, che rimangono prevalenti, il Buongiorno resta intatto perché il fenomeno delle spose bambine, e quasi esclusivamente nella comunità musulmana, rimane un dato di fatto (e la condizione della donna a maggior ragione) come segnala per esempio Amnesty International. In definitiva, la notizia è falsa, ma la riflessione sopravvive.

Le motivazioni che dà Feltri sono però incomprensibili. Un lancio dell’agenzia di stampa AGI pubblicato ieri alle 17 riportava la smentita degli inquirenti sulla vicenda. Successivamente è stato pubblicato online l’articolo del Fatto. A parte la scusa delle ultime righe sulle spose bambine che esistono (la stessa motivazione che danno quelli che vengono beccati in flagranza di bufala: “Sì, beh, se non è vera è verosimile”), non si capisce perché nessuno alla Stampa si sia accorto della smentita visto che i giornali si chiudono la sera tardi.

Leggi sull’argomento: La bufala della bimba di 9 anni che sposa un 35enne a Padova