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"Donne stuprate dai soldati russi per una foto sul telefono", si moltiplicano le denunce dall'Ucraina

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Soldati russi stuprano donne ucraine Stupri russi

Solo qualche settimana fa, molti media ucraini avevano denunciato numerosi episodi di soldati russi che stuprano le donne ucraine nei territori occupati. Il Cremlino aveva fermamente smentito questa accusa, ma ora stanno arrivando numero segnalazioni e testimonianza da tutto il Paese. E, in alcuni casi, dopo le violenze sessuali i militari uccidono anche quelle donne. Un racconta agghiacciante, per esempio, arriva dal sindaco della città di Brovary (nei pressi della capitale Kyiv). Ma in tutto il Paese è un rincorrersi di storie tragiche.

Soldati russi stuprano donne ucraine, l’accusa da Kyiv

Come riportato da Il Corriere della Sera, il primo cittadini do Brovary – Ihor Sapozhko – ha raccontato ciò che è accaduto a un suo amico: lui è stato assassinato a sangue freddo, mentre la moglie è stata stuprata dai militari russi mentre si trovava nella sua abitazione nel villaggio di Nova Bohdanivka. I vicini l’hanno trovata denudata, in stato confusionale vicina al figlio piccolo. Ma questa è solamente una delle tante storie di violenza contro le donne segnalate in Ucraina. Anche le parlamentari Lesia Vasylenko e Maria Mezentseva hanno parlato di numerosi stupri che, in alcuni casi, si sono conclusi con l’uccisione (anche per impiccagione) delle vittime.

Tragedie nella tragedia. Perché testimonianza di soldati russi stuprano donne ucraine arrivano da tutto il Paese. Lo stesso sindaco di Brovary ha raccontato la storia di un’altra moglie violentata dai militari russi nel villaggio di Valyka Dymerka. Il motivo? Una foto trovata sul suo telefono. L’immagine era quella del marito che aveva imbracciato le armi per difendere il suo Paese contro l’avanzata dei soldati inviati dal Cremlino.

“Dai racconti dei testimoni risulta che alcuni comandanti russi aizzano i loro soldati ad aggredire le mogli e le figlie dei nostri militari o dei volontari civili combattenti che trovano nelle case. In altri frangenti sappiamo però che hanno punito i violentatori. Ci hanno detto da più fonti che almeno in una circostanza hanno violato le nostre soldatesse catturate durante la battaglia all’aeroporto di Hostomel, nei primi giorni della guerra”.

Storie agghiaccianti che saranno inserite nelle numerose denunce nei confronti dei russi e del Cremlino all’Aja per crimini di guerra. E lo aveva già detto il Ministro Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba una settimana dopo l’inizio dell’invasione e della guerra in Ucraina.

“Quando i soldati stuprano le donne nei territori occupati, e abbiamo diversi casi quando i soldati russi abusano delle donne nelle città ucraina, è chiaramente difficile parlare dell’efficacia della legge internazionale”.

(foto IPP/Ilya Pitalev)