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Quelli che insultano le sindache per l'accoglienza ai migranti

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Siria Trezzi e Monica Chittò sono le sindache di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Le due prime cittadine hanno firmato, su proposta della prefetta Luciana Lamorgese, un patto per l’accoglienza diffusa per la redistribuzione dei migranti sul territorio della città metropolitana. Il patto – che prevede l’arrivo di 2 migranti ogni mille abitanti – è stato sottoscritto da 76 comuni dell’area metropolitana su 104. Una scelta che naturalmente non è stata gradita da alcuni cittadini, fomentati da mesi e mesi di campagna d’odio contro i migranti. Ci sono ovviamente anche diversi amministratori locali leghisti e di centrodestra che hanno detto che i migranti se li devono prendere i comuni del PD.

Quello che augura alla sindaca di essere stuprata

C’è chi crede che sia giunta l’ora di fermare l’invasione e che non accetta la presenza dei negri a casa propria. Sono persone che dimenticano che dare rifugio ai richiedenti asilo è un dovere per il nostro Paese. Sono persone che credono che la presenza di stranieri nel proprio Comune sia sinonimo di degrado, violenza o criminalità (e perché no, anche malattie esotiche). Per queste persone purtroppo non c’è nulla da fare. Oggi ce l’hanno con i neri e gli zingari ieri ce l’avevano con i meridionali e domani chissà. Sicuramente troveranno una categoria di persone verso cui indirizzare il loro odio e la loro intolleranza.

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Il commento di insulti a Siria Trezzi (fonte: Facebook.com)

Dopo un messaggio nel quale un utente definiva la sindaca Trezzi “grandissima puttana” augurandosi che venisse “violentata dai negri” la prima cittadina di Cinisello Balsamo ha deciso di sporgere denuncia. Il denunciato è un ragazzo italiano di 24 anni al quale i carabinieri hanno contestato il reato di diffamazione aggravata.
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Dopo aver rimosso il commento la sindaca aveva annunciato l’intenzione di pubblicare uno screen e di procedere legalmente nei confronti dell’autore del post dai contenuti sessisti e xenofobi.

La lettera di minacce di morte a Monica Chittò

La sindaca di Sesto San Giovanni Monica Chittò invece ha ricevuto una lettera anonima di insulti che contiene anche una esplicita minaccia di morte. Il motivo è sempre lo stesso la sindaca aveva sottoscritto l’accordo per l’accoglienza dei migranti. Nella lettera si intima alla sindaca di non procedere con i permessi per la costruzione di una moschea. Se la sindaca non avesse manifestato l’intenzione di recedere sarebbe stata bruciata. La Chittò invita ad abbassare i toni della campagna elettorale – a giugno a Sesto San Giovanni si vota per il rinnovo del Consiglio comunale – per evitare di alimentare il clima d’odio.
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Quella subita dalla sindaca non è una semplice intimidazione ma la spia del radicamento di posizioni violente e inconciliabili con il vivere civile.

Gli insulti alla vicesindaca di Cesano Boscone

Gli autori di questi commenti violenti e sessisti vengono aizzati anche da alcuni esponenti politici. Ad esempio qualche giorno fa il consigliere comunale di Cesano Boscone Fabio Raimondo ha postato su Facebook una foto della vicesindaca Mara Rubichi mentre sigla il protocollo d’intesa per l’accoglienza di sessantacinque richiedenti asilo.
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Non c’è niente da ridere, commenta Fratelli D’Italia. Ma non serve aggiungere altro perché al resto ci pensano i commentatori. Il copione è sempre il solito.
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Anche nei commenti ad un post di Milano Today gli utenti si sono scatenati con insulti sessisti.

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credits: L’aria che tira/La 7

Il PD dell’area metropolitana di Milano ha indetto per sabato 27 maggio una manifestazione di solidarietà nei confronti di Siria Trezzi, Monica Chittò e Mara Rubichi.