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“Sono un metallaro in paPillon”. Le confessioni del senatore leghista

Le rivelazioni che non t’aspetti di Pillon in risposta a Tpi: “Anche la musica liturgica offre ottimi spunti”

Pillon
Con un lungo post su Facebook il senatore leghista Simone Pillon risponde a Tpi che aveva parlato, in merito alla discussione del senatore con i Maneskin, del suo lato hard rock.

“Sono un metallaro in paPillon”. Le confessioni del senatore leghista

“Buon sabato amici. Ebbene si. Confermo le indiscrezioni di questi giorni. Amo la musica, la buona musica, e quando ho qualche minuto vado ad ascoltarmi un 33 giri o meglio ancora suono e canto qualche brano accompagnandomi con la chitarra acustica o la tastiera. Mi piace sia la musica classica che quella moderna”, inizia così il lungo post del senatore.
“Bach, Reger, Haendel, Debussy, Charpentier ma anche Mozart e Beethoven, Verdi, Puccini e molti altri.
Amo anche brani del rock classico come ad esempio “Nothing else matters” dei Metallica o “Wind of change” degli Scorpions. Trovo notevoli alcuni brani dei Queen, degli Europe, o dei Police. Niente male anche Heaven di Brian Adams e molti brani degli U2. Ascolto e suono di buon grado qualcosa degli Oasis, dei Guns and Roses e dei Connels. Anche Sultans of swing trova spazio nella mia playlist, con gli inarrivabili Dire Straits”, continua Pillon.
Poi uno sguardo ai cantanti nostrani: “Trovo il panorama italiano interessante e variegato, con molti artisti di buon livello come Venditti, Baglioni, Vecchioni o De Gregori e geni come Franco Battiato, Fabrizio De Andrè o Lucio Dalla. Dite quel che vi pare, e so che lei mi odia, ma a me piacciono sia la voce sia molte delle canzoni di Fiorella Mannoia. Per esempio il brano “Che sia benedetta” è davvero un buon mix tra poesia e melodia, come pure la ballata “Il cielo d’Irlanda” che viene benissimo suonata con flauto e fisarmonica. Intendiamoci, c’è anche tanta robaccia, ma anche la musica contemporanea ha tante buone espressioni, sia dal punto di vista tecnico-melodico che sotto il profilo artistico. In Italia un gruppo pop che secondo me aveva buone potenzialità erano Thegiornalisti, e mi è spiaciuto quando Paradiso ha lasciato la band nel 2019. Tiziano Ferro sotto il profilo musicale è oggettivamente bravo, e ascolto volentieri anche Colapesce. Molti altri stanno producendo brani niente male”.
“Nel panorama internazionale attuale seguo Ed Sheeran e diversi altri. Molti di questi artisti hanno orientamento politico e gusti privati lontani dai miei. E allora?? A differenza di chi mi attacca, so riconoscere i meriti di quelli che non la pensano come me. Anche la musica liturgica offre ottimi spunti, dai corali di Frisina alle belle canzoni di Marco Mammoli e Debora Vezzani. Detto questo, come ho già avuto modo di dire, quando sono di ottimo umore e ho a disposizione un organo decente adoro suonare il corale di Johann Sebastian Bach intitolato “Jesus bleibet meine freude”. Provate ad ascoltarlo anche voi. Profuma di cielo”, conclude Pillon.