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"Siamo sconcertati", la reazione del Vescovo di Brescia alle immagini del prete che celebra messa vestito "da ciclista" | VIDEO

@neXt quotidiano|

Prete vestito da ciclista

Don Fabio Corazzina non è uno dei sacerdoti più “stimati” dai vertici della Chiesa Cattolica. Noto per le sue posizioni in favore delle unioni gay, ma anche per la sua contrarietà sull’invio delle armi all’Ucraina. Ma ora è finito nel mirino delle critiche, arrivate anche dal vescovo della diocesi di Brescia (la città in cui lo stesso prelato ricopre il ruolo di parroco di Santa Maria Nascente nel quartiere Fiumicello), per via di una diretta Facebook: perché è lui il prete che ha celebrato messa vestito da ciclista.

Prete vestito da ciclista celebra messa e la trasmette su Facebook

Il filmato risale a domenica 11 settembre. Don Fabio Corazzina non era impegnato nella sua Brescia, ma in un tour in Sicilia. E la messa del prete vestito da ciclista, infatti, è stata celebrata a Mazara del Vallo. Lì si è presentato in vesti inedite, senza l’abito talare tipico di un sacerdote. Un’iniziativa in linea con il personaggio, ma che ha attirato moltissime critiche. La più forte è arrivata direttamente dal vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada che gli ha inviato una lettera di richiamo.

“Caro don Fabio, ti scrivo questa lettera, che intendo rendere pubblica, con un sentimento di profonda amarezza. Quel filmato mi ha lasciato profondamente sconcertato e estremamente rattristato. Tu sai quanto io apprezzi la tua sensibilità per i temi sociali e la tua attenzione per i più poveri ed emarginati. In questo caso ti devo invece dire chiaramente che non condivido quanto hai fatto e che considero molto grave quanto avvenuto”.

Secondo il rappresentante della diocesi bresciana, dunque, don Fabio Corazzina non avrebbe rispettato la sacralità del momento della celebrazione eucaristica presentandosi in quelle vesti.

“Mi stupisce anche che tu non abbia pensato alle conseguenze di un simile atto, per altro intenzionalmente portato all’attenzione pubblica attraverso i social. Come non rendersi conto dello sconcerto e del dolore che avrebbe provocato – e di fatto ha provocato – in tante persone che amano profondamente l’Eucaristia e la pongono al centro della loro vita di fede? Qui occorre davvero fare ammenda e chiedere umilmente scusa. Ti presto io la voce, lo faccio io a nome tuo nei confronti di tanti che si sono scandalizzati e mi aspetto che tu condivida con me questo bisogno. Ti chiedo poi di scegliere un gesto penitenziale, che esprima la consapevolezza della tua responsabilità e in qualche modo intervenga a riparare quanto accaduto”.

Il video del prete vestito da ciclista, dunque, ha portato a una ferma condanna – e una richiesta di penitenza morale – da parte della Chiesa cattolica.