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Sergio Staino è stato ricoverato in gravissime condizioni: è in coma farmacologico

neXt quotidiano|

Sergio Staino

C’è grande preoccupazione per le condizioni di salute di Sergio Staino. Lo storico vignettista, infatti, è stato ricoverato all’ospedale Torregalli di Firenze e, secondo le informazioni trapelate nelle prime ore di questa mattina, sarebbe in coma farmacologico. Il creatore del personaggio Bobo, uno dei più riconoscibili nella storia dell’illustrazione vignettistica italiana, ha 82 anni e ha sempre collaborato con diverse testate (fin dai tempi de “L’Unità”), offrendo una chiave ironico-sarcastica (sottolineando le sfaccettature amare della realtà) dell’attualità.

Sergio Staino è stato ricoverato in gravissime condizioni

Per il momento, sono poche le informazioni ufficiali arrivate sulle condizioni di salute di Sergio Staino. Si trova nell’ospedale Torregalli del capoluogo Toscano – lui è originario di Piancastagnaio, in provincia di Siena, ma da anni vive a Scandicci – in coma farmacologico.

Nato in provincia di Siena nel 1940, Staino ha compiuto 82 anni lo scorso 8 giugno. Nella sua vita ha sempre raccontato l’attualità attraverso le sue vignette, con il suo classico stile sarcastico e ironico. Poi, nel 1979, crea il personaggio di Bobo – diventato un’icona della narrazione per immagini disegnate – che compare per la prima volta in una striscia pubblicata su rivista Linus. Un personaggio che somiglia a Umberto Eco (fisicamente), ma che lo stesso vignettista ha “dipinto” a propria immagine e somiglianza. Almeno nella visione della realtà.

Poi il giornalismo che accompagna il suo lavoro e la sua passione da vignettista. Prima con Il Messaggero, poi con l’Unità (di cui è stato anche direttore per ben due volte). Nel frattempo, le sue collaborazioni con le testate sono proseguite – da La Stampa ad Avvenire -, con le strisce di Bobo ad accompagnare tutte le notizie di stretta attualità (partendo dalla politica per poi andare a toccare anche altro). Un personaggio iconico nella storia della stampa italiana e delle vignette. E ora c’è grande apprensione per le sue condizioni di salute.

(foto IPP/G.Luna)