Attualità

Sergio Paccosi: lo psicologo che vuole curare il cancro con il metodo Hamer

sergio paccosi flickr

Sergio Paccosi è il primo psicologo italiano radiato perché professa i principi dall’ex medico tedesco Geert Hamer, pure lui allontanato dal suo ordine professionale nel 1986. Nel suo sito si legge che è nato a Montecatini Terme il 14 ottobre del 1950 e abita a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia. È iscritto all’Albo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana ai sensi dell’articolo 32, n° 618 anno 1989 e abilitato all’esercizio della Psicoterapia, art. 35 legge 56/89. Ma anche tante cose belline come questa:

sergio paccosi cancro radiato
Sergio Paccosi e le teorie di Hamer

Sergio Paccosi: lo psicologo hameriano che dice che il cancro non si cura

Per questo, scrive oggi Michele Bocci su Repubblica, Paccosi è stato radiato dall’Ordine degli Psicologi. Una collega che ha seguito una sua ex paziente lo ha segnalato all’Ordine degli psicologi toscani. È partito così un procedimento disciplinare conclusosi appunto con la radiazione.

«Ma farò ricorso al giudice ordinario con il mio avvocato Matteo Cecconi per avere prima di tutto la sospensione del provvedimento», dice lui. Il presidente dell’Ordine, assistito dall’avvocato Vincenzo Farnararo, si chiama Lauro Mengheri e invita gli psicologi a seguire le evidenze scientifiche. «La nostra è una professione sanitaria e dobbiamo tutelare la salute dei cittadini secondo quanto dettato dall’articolo 32 della Costituzione. Non si possono promettere guarigioni miracolose attraverso teorie spacciate a torto come scientifiche. È un atto gravissimo che mette in pericolo la vita dei pazienti creando false aspettative che rischiano di fare interrompere le cure tradizionali e di provata efficacia. La psicologia è una scienza che si avvale di strumenti e metodologie validi, facciamo sostegno psicologico e di psicoterapia ai malati oncologici, ad esempio. Ma questo tipo di trattamenti non hanno niente a che fare con i principi di Hamer, rifiutati da tutto il mondo scientifico».

Sul suo sito si possono leggere simpatiche affermazioni come queste: «In questi ultimi decenni ci si è resi sempre più conto che la medicina chimica e chirurgica era impotente di fronte al flagello delle malattie della civiltà attuale quali le affezioni cardiovascolari, il cancro, l’AIDS, i reumatismi, le allergie, ecc. La medicina moderna ha cercato di lottare contro le malattie per farle scomparire; considerate come nemici che attaccavano senza motivo persone innocenti, le malattie dovevano essere eliminate con i mezzi più drastici. Su tutti i fronti della medicina, le baionette chirurgiche e i cannoni chemioterapici non sono riusciti a instaurare la ‘pace della salute’. Anzi, le malattie iatrogene -cioè causate dai trattamenti medici- sono diventate più pericolose delle epidemie del passato. La medicalizzazione della nostra salute è diventata un vero cancro sociale. Tuttavia, tanto all’interno che all’esterno del mondo medico, sta crescendo una reazione alle aberrazioni di un sistema disumano e sempre più oneroso. Al concetto della “malattia nemico” si sostituisce quello della “malattia-lezione di salute”, che significa da un lato orientarsi verso un approccio globale, olistico, che permetta alle persone-pazienti di scoprire i rapporti di causa-effetto tra il loro modo di vivere e i disturbi alla salute di cui soffrono, e, dall’altro lato, insegnare loro gradualmente come elaborare i conflitti, preservare l’immunità ed accrescere la vitalità. La salute, come la guarigione, non sono una condizione stabile, ma un equilibrio dinamico!». Mentre su Internet Paccosi lascia commenti del genere:
sergio paccosi hamer
Mentre sempre sul suo sito ci racconta una storia che riguarda l’immaginaria Ada, che «un giorno, in seguito ad una lettura, una trasmissione radiofonica o televisiva, apprende quanto sia importante l’autopalpazione del seno. Supponiamo che all’improvviso, palpandosi, Ada scopra  la presenza di un nodulo: di certo si metterà in allarme. […] Supponiamo invece ora che Ada vada a consultare il proprio medico che le consiglia di rivolgersi ad uno specialista. Forse quest’ultimo troverà un tumore benigno, ma se trovasse un tumore maligno e annunciasse a Ada di avere  il cancro? Di certo la signora sarà annichilita e vedendo la morte in faccia può cadere nel panico. Ed è probabile che viva in questo stato di Conflitto da Panico per diversi giorni, fino a quando non le si prospetterà l’asportazione chirurgica della mammella. Il panico è un nuovo conflitto che può da solo, provocare un ulteriore cancro ai gangli linfatici; ragione per cui nella maggior parte dei casi, quando si asporta la mammella si tolgono anche i gangli linfatici del braccio». Poi arrivano i veri numeri:

sergio paccosi hamer 1

Chi è Hamer e chi sono gli hameriani

Ryke Geerd Hamer è il famigerato (e psicopatico secondo alcune sentenze) inventore della Nuova Medicina Germatica (NMG), quella medicina alternativa secondo la quale non esistono malattie (nel senso che il cancro, ad esempio, non esiste) ma che quelle che noi consideriamo tali in realtà derivino tutte da un evento traumatico vissuto dal paziente in passato. Secondo le teorie di Hamer inoltre, i virus e i batteri non sono dannosi, anzi in alcuni casi aiuterebbero a guarire. Infine, a corollario della tesi che il trauma psichico è sempre la causa primaria di una malattia oncologica (per Hamer e la NMG le metastasi sono un’invenzione) il disagio psichico sarebbe rilevabile tramite una semplice TAC. In pratica, sempre parlando dei tumori, è un po’ come pretendere di curare un cancro al fegato con un lavoro di pseudo-psicoterapia unito molto spesso alla somministrazione di medicine omeopatiche.

hamer nuova medicina germanica alba - 2
Fonte: Repubblica del 05/04/2016

Cosa dice la Nuova Medicina Germanica

La nascita della Nuova Medicina Germanica è legata ad un fatto di cronaca molto noto nel nostro Paese: si tratta della morte del figlio di Hamer, Dirk, sopraggiunta in seguito ad un colpo di fucile esploso da una barca a bordo della quale si trovava Vittorio Emanuele di Savoia. Secondo Hamer lo shock causato dalla morte del figlio (dopo quattro mesi di agonia) fu la causa del tumore che causò la morte della moglie e anche del tumore ai testicoli che lo colpì nel 1978. Fu proprio in seguito ad alcune riflessioni su queste vicende che Hamer elaborò la prima delle sue “cinque leggi biologiche” quella detta anche sindrome di Dirk Hamer (Dirk Hamer Syndrome) che dice che un trauma (una situazione molto difficile, drammatica e di shock) è in grado di generare una malattia colpendo simultaneamente tre aree della persona: la psiche, il cervello ed in fine l’organo nel quale comparirà la malattia. La seconda legge biologica descrive invece le due fasi della malattia: la fase “fredda” che è quella durante la quale il pazienta presenta una “sintomatologia” di estremità fredde ed è la fase iniziale di ogni malattia. A questa segue una fase “calda” (ad esempio l’aumento della temperatura corporea) che è costitutiva dell’inizio del processo di guarigione. La terza legge di Hamer spiega che è il cervello a governare e a controllare il decorso della malattia, grazie anche all’aiuto di virus e batteri che sono i protagonisti della quarta legge biologica. Infine la quinta legge chiamata casualmente “la quintessenza” ci fa entrare nell’aspetto mistico della NMG (che non a caso in Spagna viene chiamata “La Medicina Sagrada“). Hamer ci spiega qui che quelle che la medicina ci ha insegnato a chiamare malattie in realtà non lo sono e fanno parte di un ordine cosmico più grande ma soprattutto non sono altro che un “momento” di quel processo iniziato proprio con la sindrome di Dirk Hamer che è la vera causa scatenate di ogni malattia. La vera malattia, ammesso che esista, per Hamer è lo shock iniziale, ed infatti gli sforzi “terapeutici” della NMG si concentrano proprio sulla riduzione di quel tipo di danno. Ne è una prova recente il caso di Germana Durando, il medico omeopata accusata di aver causato la morte di Marina L. una paziente affetta da un melanoma maligno a cellule epiteliomorfe di tipo T4 che la Durando stava “curando” con l’omeopatia e la Nuova Medicina Germanica. Quali sono le prove scientifiche a favore della NMG? Nessuna. Eppure non solo ci sono malati che ci credono (ai quali non può essere fatta una colpa) ma ci sono medici, iscritti all’albo, che diffondono queste teorie pseudoscientifiche e pretendono di curare i pazienti seguendo i dettami di Hamer.

germana durando 1
Gli scambi di email tra Germana Durando e Marina L. rivelati qualche tempo fa da Repubblica

Hamer antisemita e negazionista dell’Olocausto

Di tutte le teorie pseudoscientifiche diffuse da Hamer il dottore non ha mai fornito alcuna prova medico-scientifica. Naturalmente Hamer e i suoi seguaci sostengono di essere in possesso di migliaia di cartelle cliniche che dimostrerebbero la bontà della terapia. Prove che però non sono mai state pubblicate da nessuna parte ma c’è una ragione, secondo Hamer la solita lobby pluto-giudaica farebbe di tutto per ostacolarlo e per affossare la NMG. Il motivo? Gli ebrei avrebbero posto in essere un piano per sterminare i non ebrei tramite un “chemio-olocausto” (secondo Hamer la chemioterapia è la causa di quasi tutti i decessi legati ai tumori) mentre in realtà loro si curerebbero in gran segreto proprio seguendo i dettami della Nuova Medicina Germanica. Ma la vicenda di Hamer, così simile a quella di tanti altri medici e santoni che proclamano di aver trovato la cura per ogni malattia ha anche dei risvolti processuali. Hamer è stato radiato radiato dall’ordine dei medici tedeschi nel 1986 (non può più quindi essere definito un medico) ma nonostante questo ha continuato in tutti questi anni ad esercitare illegalmente ed abusivamente la professione medica subendo ulteriori condanne anche per aver aggravato con il suo intervento la situazione di alcuni malati (particolarmente sconcertante è il caso di Olivia Philar). Attualmente Hamer è latitante e si suppone si nasconda in Norvegia.
In copertina: Sergio Paccosi, foto da Flickr

Leggi sull’argomento: Eleonora Bottaro: la storia della ragazza morta di leucemia e del padre che propugnava cure alternative