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“Sei urticante”: lo scontro tra Ilaria D’Amico e Francesco Borgonovo | VIDEO

I due giornalisti, in collegamento con L’Aria Che Tira, discutono del caso Aurora Leone alla Partita del Cuore. Poi, anche se non c’entra nulla, il cronista de La Verità sposta il dibattito sul ddl Zan

Due tesi antitetiche che partono da un tema per poi sfociare (perché indirizzate) su un altro che non ha nulla a che vedere con il primo. Mercoledì pomeriggio, in diretta a L’Aria Che Tira – la trasmissione condotta da Myrta Merlino, in onda su La7 – è andato in scena lo scontro D’Amico Borgonovo. Ad aprire le danze è stato il giornalista de La Verità, chiamato a parlare del caso Aurora Leone alla Partita del Cuore. A lui ha replicato la sua “collega”, dando vita a un confronto dai toni molto accesi.

D’Amico Borgonovo, lo scontro sul caso Aurora Leone e il ddl Zan

“Io sinceramente non capisco bene di che diamine stiamo parlando. Siamo alla partita del cuore, dove prima dei cantanti hanno giocato le ragazze della squadra femminile della Juventus, da anni la nazionale invita cantanti famose a giocare. Non mi pare che si possa accusare quell’istituzione di sessismo. Qualcuno di voi era lì? No, perché non mi sembra perché noi stiamo sentendo la versione di una persona che era invitata, ho letto dichiarazioni diverse”. In realtà la mossa di far scendere in campo – per il primo quarto d’ora – le ragazze della Juventus Women è arrivata dopo le polemiche per quanto accaduto all’attrice dei The Jackal. Da programma, infatti, non era prevista questa partecipazione. L’organizzazione, per correre ai ripari, ha deciso di cambiare in corsa le carte per dare un segnale.

Il giornalista de La Verità prosegue: “Pecchini si è dimesso perché non siamo un paese sessista, noi non abbiamo neanche indagato su come sia andata questa cosa, se questo signore ha detto delle frasi sgradevoli ha fatto benissimo a dimettersi. Ma non mi pare che il problema di far giocare le donne si ponga in questo contesto. Ho ascoltato in religioso silenzio tutta la retorica prima perché questo non è un paese maschilista, per niente. Il patriarcato esiste nelle teste di chi con queste cose si vuole fare pubblicità”. Alla fine, viene tirato in mezzo anche l’immancabile ddl Zan, ovviamente criticato.

Dopo queste parole, interviene nel dibattito Ilaria D’Amico: “Trovo urticante il modo in cui è stato detto ‘la retorica che avete fatto prima sulle donne’ non è un paese sessista perché vuole approvare una legge nella quale ci sono tante cose giuste e sacrosante, poi ognuno la può pensare come vuole e cosa si va a prendere una postilla che prevedere il cambio sesso”. E lo scontro D’Amico Borgonovo si consuma con la replica del giornalista de La Verità: “Lei che mi vuole dare lezione non l’ha letto se lo legga prima, è l’articolo 1. Non sa neanche di cosa sta parlando, glielo cito a memoria se vuole. Ma cosa sta dicendo”. Ovviamente, chi vuole leggere il testo integrale del disegno di legge approvato alla Camera e in attesa di voto al Senato, può trovarlo sul sito di Palazzo Madama. Anche se non appare chiarissimo il collegamento tra quanto denunciato da Aurora Leone dei The Jackal, le dimissioni del direttore generale della Nazionale cantante e il ddl Zan.

(foto: da L’Aria che Tira, La7)