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L'uomo di Frosinone ucciso dalla compagna a Parigi: "Ma era lui ad impugnare il coltello"

Asia Buconi|

parigi

Lo scorso 31 agosto a Morangis, a 20 km da Parigi, il 41enne Sebastiano Caira è stato ucciso dalla partner con una coltellata al torace. L’uomo, originario di Gallinaro (Frosinone), è stato assassinato nella sua abitazione mentre in casa c’era anche il figlio 16enne della compagna, colui che ha allertato la Polizia. Adesso l’ufficio del procuratore di Evry ha aperto un’indagine per omicidio e la compagna della vittima è stata arrestata: lo riporta la Repubblica.

Ucciso a Parigi dalla compagna, ma era lui ad impugnare il coltello: le ipotesi

Stando a quanto raccontato dal figlio 16enne della compagna della vittima, all’inizio sarebbe stato Sebastiano Caira a inseguire con in mano un coltello la madre. Per questo motivo gli inquirenti ipotizzano che durante la discussione la donna sia riuscita a disarmare il compagno, ad impugnare l’arma e a scagliarsi contro l’aggressore colpendolo al torace. L’ipotesi in questione rimane comunque da verificare.

La gente di Gallinaro, paese natale della vittima, non riesce a credere che Sebastiano Caira potesse esser diventato un uomo violento. A rendergli omaggio, oltre agli amici che non possono far altro che ricordarlo come un uomo “bello e buono”, è stato anche il primo cittadino Luigi Vacana, che ha scritto in un post sui social: “Con il sorriso di Sebastiano è cresciuta un’intera generazione e lo porteremo dentro sempre. La nostra comunità scioccata si stringe intorno ai genitori, ad Alessandro e alla famiglia, nello straziante dolore per la tragedia avvenuta a Parigi”.