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«Se Charb non fosse stato così narcisista sarebbe ancora vivo»

Nel coro di dichiarazioni di solidarietà a Charlie Hebdo, c’è anche una organizzazione americana che difende i diritti dei cattolici e afferma che «l’assassinio in risposta agli insulti, non importa quanto gravi, deve essere inequivocabilmente condannato e per questo quanto è accaduto a Parigi non può essere tollerato. Ma non dovremmo neanche accettare il tipo di intolleranza che ha provocato questa violenta reazione». In un comunicato dal titolo “I musulmani hanno ragione ad essere arrabbiati”, Bill Donohue, presidente della Catholic League afferma che il direttore di Charlie Hebdo, Stephane Charbonnier, ucciso ieri assieme ad altre 11 persone dai terroristi, «non ha capito il ruolo che ha svolto nella sua tragica morte» e «se non fosse stato così narcisista potrebbe essere ancora vivo». Charlie Hebdo, «in una lunga e ripugnante serie di occasioni, è andato molto oltre la mera satira», afferma Donohue nel comunicato, che il Washington Post definisce come probabilmente uno dei più offensivi e insensibili commenti ai tragici eventi di ieri.

catholic league charlie hebdo
Il post sul sito della Catholic League

Il settimanale, insiste il presidente della Catholic League, ha «mostrato suore che si masturbano e papi con il preservativo» e anche «Maometto in pose pornografiche». Citando una frase di James Madison, uno de Padri Fondatori degli Usa, Donohue afferma infine che “la libertà può essere messa in pericolo dagli abusi di libertà, così come dagli abusi di potere». Donouhe non è estraneo, diciamo, alle dichiarazioni shock(che): disse che i preti pedofili sono omosessuali, che le birre gay-friendly vanno boicottate e che chi è gay diventa di solito anche pedofilo.