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La scuola che cambia nome: da Cadorna a Gino Strada. Ma la Lega si oppone

Una scuola media di Verbania ha deciso di cambiare denominazione, passando dal generale al fondatore di Emergency. E, come spesso accade, il partito di Salvini deve fare polemica

Scuola Gino Strada Verbania

La disfatta di Caporetto, secondo la Lega, è da celebrare più del ricordo di Gino Strada. Perché in una città del Piemonte è stato deciso un cambio di denominazione: la scuola media Luigi Cadorna diventa scuola Gino Strada a Verbania. La decisione è stata presa dal consiglio di istituto dell’Istituto comprensivo Rina Monti Stella di cui fa parte anche la scuola media. Secondo il Carroccio, però, questa è una scelta politica (ovviamente citando il Partito Democratico).

Scuola Gino Strada Verbania, il cambio di nome che fa arrabbiare la Lega

L’amministrazione comunale ha poi fatto il resto, accettando quella mozione per l’intitolazione della scuola Gino Strada Verbania. Adesso, per la conferma ufficiale e il cambio di denominazione si attende solamente il parere finale da parte della Prefettura del Verbano-Cusio-Ossola “costretta” a intervenire perché, come prevede la procedura in casi come questo, la personalità scelta è deceduta da meno di dieci anni. Ma proprio prima di questo ultimo passaggio, la Lega ha sollevato le solite polemiche per tentare di bloccare il tutto.

Perché il Carroccio sembra preferire il controverso generale Luigi Cadorna al medico e fondatore di Emergency Gino Strada. Il capogruppo della Lega a Verbania, infatti, sostiene che questa sia “un’operazione architettata dal Pd per cancellare la storia di Cadorna”. E Michael Immovilli prosegue nella sue protesta andando fuori dai libri di storia: “Siamo indignati  non tanto perché hanno scelto la figura del medico di Emergency scomparso di recente per dare un nome nuovo al plesso di Pallanza, ma perché il vero fine è eliminare a posteriori la storia d’Italia. Il Marchionini e il centrosinistra si rileggano Montanelli”. Insomma, Montanelli è la nuova Bibbia e i libri di storia che parlano di Cadorna e delle sua “imprese”. E non solo la disfatta di Caporetto del 1917, ma anche la sua strategia sanguinaria rimasta impressa su tutti i libri di storia.

(foto: da Google Maps)