Politica

Cosa sta succedendo tra i 5 Stelle (e la paura dei contiani di essere stati fregati)

Dopo la grandinata della scorsa settimana con la rottura tra Grillo e Conte, ecco i tentativi di un nuovo dialogo. Ma ci sono ancora dei punti di divergenza tra i due e il rischio di tempi molto (troppo) lunghi per definire un nuovo accordo. E sullo sfondo le figure di Roberto Fico e Luigi Di Maio

Scissione M5S

I sette saggi, i due nodi e le cinque stelle. Sono questi i numeri pentastellati dopo una settimana vissuta sulle montagne russe. Mentre il futuro del MoVimento sembra essere sempre più un’incognita, dietro le quinte ci sono alcuni personaggi di spicco del mondo M5S che stanno provando a vestire i panni dei mediatori per far rimarginare una ferita che sembrava irrimediabilmente aperta. Punti di sutura che, però, potrebbero non sistemare una situazione che sembra andare sempre più verso la scissione M5S.

Scissione M5S, i due punti su cui ancora divergono Conte e Grillo

Perché da una parte ci sono le tempistiche e dall’altra ci sono i nodi che sembrano non poter essere sciolti. Come spiega Monica Guerzoni il Corriere della Sera, diversi parlamentari (anche di rilievo) vicini all’ex Presidente del Consiglio valutano questo tentativo di mediazione come una “fregatura”. Il rischio, secondo molti, è quello di un indebolimento di Giuseppe Conte che potrebbe uscire con le ossa rotte (rispetto alle aspettative iniziali) da questo tentativo di trattativa.

“Giuseppe doveva andare per la sua strada e farsi il partito, invece si è voluto fidare – ha detto un senatore pentastellato -. Il rischio è che esca da questa trattativa molto indebolito, se non commissariato. Perché ora l’immagine all’esterno è che Fico e Di Maio sono i veri padroni del Movimento”.

Tempi e nodi da sciogliere. Perché se il calendario corre veloce in questa lunga e calda estate pentastellata, ci sono evidenti dissonanze tra i due protagonisti di questa scissione M5S. Distanze raccontate da Il Fatto Quotidiano.

I nodi sono essenzialmente due, invece: il primo è la natura del ruolo del “garante”. Grillo chiede una formula che gli riconosca la primazia non solo sui valori del Movimento ma anche sulla “iniziativa politica”. […] L’altro punto sensibile riguarda il meccanismo di sfiducia del leader politico.

Punti su cui ancora sembra essere difficile trovare un accordo tra le due anime che dovevano (?) guidare il nuovo MoVimento 5 Stelle.

Il ruolo da pacieri di Fico e Di Maio

E sullo sfondo ci sono due figure di spicco del primo M5S. Annalisa Cuzzocrea, su La Repubblica, racconta di come Luigi Di Maio e Roberto Fico – da sempre opposti sulla linea pentastellata – abbiano assunto il ruolo decisivo in questa mediazione. Sono loro le due figure di riferimento di Beppe Grillo ad aver avuto un rapporto sempre franco e collaborativo con Giuseppe Conte. Insomma, i due nemici-amici potrebbero essere le figure in grado di sbloccare la scissione M5S.

(foto: da Instagram)