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Lo scherzone che una città intera ha giocato ai neonazisti

Per tanti anni la cittadina di Wunsiedel è stata meta di raduni neonazisti nel mese di novembre, quando i portatori insani di svastica marciano per la città per onorare la Giornata della Memoria degli Eroi Nazionali, nei quali includono Rudolf Hess, il vice-Adolf che venne originariamente seppellito proprio lì. Per far concludere l’insana tradizione i mille abitanti della cittadina avevano provato di tutto: hanno anche fatto distruggere la tomba di Hess con l’accordo degli eredi, pensando che così avrebbero concluso le marce. Ma niente da fare: ogni 15 novembre i neonazisti continuavano a ripresentarsi. A quel punto i residenti hanno avuto un’idea geniale.
 
RECHTS GEGEN RECHTS
Quando i neonazisti sono arrivati in città quest’anno l’hanno trovata compleamente addobbata. Un arcobaleno di coriandoli ha salutato il loro approdo, insieme agli applausi dei presenti. Cos’è succcesso? L’associazione Rechts gegen Rechts ha escogitato un nuovo modo per protestare contro la marcia. Per ogni metro percorso nella camminata dei neonazi le imprese locali e i residenti avrebbero donato 10 euro all’organizzazione non governativa che combatte l’estrema destra. E così il raduno di neonazi si è trasformato in una passeggiata di beneficenza, al termine della quale EXIT Deutschland, ente che aiuta chi molla i gruppi nazisti, si è visto staccare un assegno di diecimila euro.
 

Secondo il Washington Post, i neonazi hanno portato avanti i loro piani partecipando così indirettamente alla raccolta fondi di un’organizzazione che li combatte. Secondo il comunicato stampa degli organizzatori molti striscioni sono stati alzati al passaggio della marcia per incoraggiare gli estremisti allo sprint finale alla fine della marcia. In Germania molto spesso le manifestazioni degli estremisti finiscono in scontri: a febbraio a Dresda, in occasione della commemorazione per la distruzione della città durante la seconda guerra mondiale, i neonazi si radunano dando luogo a una serie di violenze di strada contro la polizia e gli attivisti di sinistra. Fabian Wichmann, dell’organizzazione Exit Deutschland, si riferiva proprio a questo: «Data la natura violenta delle commemorazioni, l’idea di trasformarle in occasioni di beneficenza è il modo migliore per rispondere ai nazisti».