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Le scappatoie ai divieti di spostamento a Natale

Fatto il decreto trovato l’inganno: se da una parte è palese che non servono leggi per capire che quest’anno è necessario festeggiare il Natale senza decine di parenti dall’altra è chiaro che nel decreto sulle regole per gli spostamenti a Natale è possibile trovare il modo per fare il pranzo in tanti

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Fatto il decreto trovato l’inganno: se da una parte è palese che non servono leggi per capire che quest’anno è necessario festeggiare il Natale senza decine di parenti dall’altra è chiaro che nel decreto sulle regole per gli spostamenti a Natale è possibile trovare il modo per fare il pranzo in tanti.

Le scappatoie ai divieti di spostamento a Natale

Il Mattino racconta come la famosa regola delle due persone in macchina potrebbe permettere a tutti i membri di una famiglia di assembrarsi in un’unica casa, quella dei nonni ad esempio:

Ad esempio il testo presentato venerdì sera dal premier Giuseppe Conte, recita chiaramente che tra il 24 dicembre ed il 6 gennaio 2021 sono consentiti gli spostamenti verso «una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi». Tradotto: se si sta pensando di pranzare a casa dei nonni che vivono nel comune accanto al nostro raggiungendoli con macchine diverse ma con soli 2 occupanti non si rischia praticamente nulla. Impossibile da controllare a meno che non si entri in casa a far la conta dei presenti. Ma fortunatamente questo non è nelle intenzioni del governo. «Un sistema liberal-democratico non manda la Polizia in casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato- ha spiegato Conte in diretta rispondendo alle domande dei giornalisti sul decreto – noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come forte limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione». Allo stesso modo, se il testo prevede che non si possa far visita a più abitazioni («Una sola volta al giorno») come si può verificare che io, non controllato andando dai nonni, poi non mi sposti a casa degli zii? Impossibile anche in questo caso. Oppure se è vero che ci si potrà spostare tra Regioni solo per far visita ad un anziano non autosufficiente (se in buona salute invece no) – al netto del rischio che la persona sceglie di prendersi – quale figlio non sarà in grado di provare che un genitore magari over 70 non abbia malattie che necessitano della sua assistenza?

C’è un però: chi proverà a fare il furbo potrebbe comunque rischiare le sanzioni previste. Infatti è vero che non sono previsti controlli nelle case, ma non è detto che se si viene fermati durante il tragitto non si debba essere costretti a tornare indietro, oltre a pagare una multa, precisa il Corriere:

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Il premier ha specificato che «i controlli nelle case possono avvenire solo se c’è il sospetto di un’attività delittuosa o in flagranza di reato», ma la raccomandazione è di stare in casa con le persone conviventi. Più volte è stato ribadito di «limitare gli incontri nei luoghi chiusi» e seguire la regola imposta nei bar e ristoranti «che prevede un massimo di quattro persone a tavola, se non si tratta di conviventi». Per questo sono previsti controlli, anche successivi, rispetto allo spostamento delle persone da un luogo all’altro. Sono sempre «vietate le feste nei locali pubblici e nei luoghi privati». Rimane, anche in tutti i luoghi chiusi, il «divieto di assembramento». Chi non rispetta i divieti introdotti può essere multato. La sanzione prevista va da 400 a 1.000 euro, multa che viene ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro al luogo di partenza di chi non ha rispettato le regole. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al prefetto.