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Quando Savoini teneva la foto di Hitler sulla scrivania de La Padania

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Il Fatto oggi racconta delle simpatiche fotografie di Hitler che Gianluca Savoini teneva nella sua postazione in redazione a La Padania, di cui abbiamo già dato conto qualche giorno fa:

Così Stefania Piazzo, ex direttrice della Padania , ricorda l’esperienza di Gianluca Savoini nella redazione dell’ex giornale della Lega: “C’era una presenza iconografica anomala, senza dubbio inquietante. Se la riconduci a goliardia può anche andar bene, ma a quel punto te le tieni nella tua cameretta, non in una redazione politica”.

La Piazzo, oggi direttrice de L’Indipendenza Nuova, ricostruisce gli anni fianco a fianco con il leghista: “Savoini era vissuto da tutti con una sorta di stima reverenziale, aveva una marcia in più che gli derivava dai suoi agganci”. Il tutto, però, immerso in una iconografia particolare. Un articolo di Liberazione datato 16 luglio 2002 citato dalla Piazzo riporta infatti la presenza di “foto di Hitler”, di “uno scatto di una tomba di un ufficiale tedesco”, della scritta “onore ”vergata a mano, dello stemma della Gestapo e dei simboli di protezione e morte utilizzati per le tombe delle SS. Nessuno però, conferma Piazzo, all’epoca sollevò il problema.

Deve essere per questo che il 25 agosto Savoini – in qualità di “consigliere politico” della Lega – ha partecipato ad un incontro organizzato dal gruppo parlamentare di Alternative für Deutschland, il partito di ultradestra tedesco con simpatie naziste che all’Europarlamento fa parte dell’EAPN, il gruppo dei sovranisti europei cui appartiene la Lega (inizialmente invece era all’interno di ECR, il partito dove per l’Italia c’è FdI). Tema dell’incontro ovviamente i rapporti con la Russia, che come sappiamo è il pallino di Savoini.

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