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Violenti scontri all'Università Sapienza tra agenti della Polizia e manifestanti contro la conferenza di Capezzone e Roscani | VIDEO

neXt quotidiano|

Sapienza

Questa mattina presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma Sapienza ci sono stati degli scontri tra agenti della Polizia di Stato e studenti che stavano manifestando.

Gli studenti hanno organizzato la manifestazione per contestare la conferenza organizzata da Azione Universitaria intitolata “Il Capitalismo, il profilo nascosto del sistema”. Azione Universitaria è un’associazione studentesca nata nel 1996 come ramo universitario di Azione Giovani, movimento giovanile del partito Alleanza Nazionale. Alla conferenza sono stati invitati anche Daniele Capezzone e il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Roscani, nonché presidente dell’ala giovanile del partito, Gioventù Nazionale. Nella didascalia di una foto della conferenza pubblicata su Instagram da Azione Universitaria, si legge: «Purtroppo, un bellissimo momento di confronto che ha visto la partecipazione di moltissimi studenti ed esterni alla Sapienza è stata macchiata dall’odio e dalla violenza di alcuni». Anche Capezzone ha commentato il post, scrivendo: «Grazie per l’invito, convegno splendido. Quanto ai facinorosi che avrebbero voluto impedirlo, hanno perso un’ennesima occasione…Peccato per loro».

UDU Sapienza, il sindacato studentesco della Sapienza, in un post pubblicato su Instagram, ha scritto: «Non è accettabile una tale gestione della situazione che tende a reprimere nettamente anziché fare esprimere una legittima contestazione studentesca. La nostra Università deve essere uno spazio in cui tutti possano esprimere la propria opinione e non possiamo chiudere gli occhi di fronte a tali atti di violenza».

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La replica dell’Università Sapienza

«L’associazione studentesca Azione Universitaria ha organizzato un convegno regolarmente autorizzato, come quotidianamente avviene a opera di tante altre associazioni studentesche, con la partecipazione di docenti e di alcuni esponenti politici e giornalisti. Vista la particolare veemenza delle proteste di un gruppo di persone intenzionate ad entrare in aula per interrompere il convegno, il Dirigente del servizio predisposto dalla Questura di Roma, a cui spetta la tutela dell’ordine pubblico, ha deciso di intervenire per garantire la sicurezza collettiva», avrebbe scritto l’Università in una nota riportata da FanPage e Roma Today.

Antonella Polimeni ha detto invece che l’Università «deve essere un luogo in cui si studia, si cresce, in cui bisogna incontrarsi e confrontarsi, ma non scontrarsi fisicamente». Ha poi aggiunto: «Condanniamo ogni forma di violenza e garantiamo, ad ogni individuo che agisca secondo i Principi costituzionali, il diritto a manifestare liberamente le proprie opinioni nel rispetto della pluralità delle idee».