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Cosa sappiamo sulla morte di Saoirse Hill, la nipote di Bob Kennedy

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Saoirse Roisin Kennedy Hill, una delle nipoti di Francis “Bobby” Kennedy è stata soccorsa in arresto cardiaco mercoledì pomeriggio verso le 2.30 nel complesso residenziale di Cape Cod, nel Massachusetts, negli Stati Uniti orientali. Saoirse, che si pronuncia “Sar-sha” e che in gaelico significa libertà, era nella villa della nonna Ethel Kennedy, vedova Bobby, uno dei politici più acuti e arguti della storia statunitense, barbaramente assassinato il 5 giugno 1968 all’Ambassador Hotel di Los Angeles, in California, durante la campagna elettorale per le imminenti elezioni presidenziali. Saoirse Hill, 22 anni, è stata dichiarata morta poco dopo nel vicino distretto di Hyanni, al Cape Cod Hospital.

Cosa sappiamo sulla morte di Saoirse Hill, la nipote di Bob Kennedy

Sul caso la Polizia di Barnstable sta ancora indagando. Oltre al dolore per la morte della giovane la dichiarazione ufficiale della famiglia non ne chiarisce la causa, ma il New York Times, uno dei quotidiani più autorevoli al mondo, ha scritto che la ragazza è stata colta da un apparente stato di overdose. Alcuni media americani, inoltre, collegano la morte a una presunta depressione o malattia mentale della ragazza. Quando frequentava la Deerfield Academy, uno degli istituti più “in” d’America, infatti, Saoirse Hill ha raccontato sulle pagine del Deerfild Scroll, il giornalino della scuola, di aver sofferto di episodi fugaci e bipolari di depressione, assieme a disturbi alimentari. Nei suoi scritti Saoirse Hill ha anche lamentato una sorta di omertà e incapacità delle persone di parlare di questi temi, a lei molto cari. «Nessuno sembra essere in grado di parlarne» lamentava, giustificando anche il fatto all’eccessiva tutela della privacy regolamentata dalla legge HIPAA. La ragazza ha descritto inoltre come un evento particolarmente straziante e determinante per il suo cattivo stato di salute mentale l’aver avuto un rapporto sessuale non del tutto consensuale al tempo degli studi alla Deerfield Academy. «Il mio senso di benessere era già stato compromesso, e l’ho perso del tutto dopo che qualcuno che conoscevo e amavo ha superato in modo grave dei limiti sessuali» ha scritto. Non sono stati diffusi dichiarazioni o documenti che attestino una persistenza attuale della malattia nella vita della giovane. Secondo quanto riporta il Boston Globe, la ragazza stava frequentando brillantemente un corso in Comunicazione al Boston College che l’avrebbe impegnata fino al prossimo anno. Sul New York Times Marcus Breen, uno dei suoi professori dell’istituto, l’ha definita «avvincente» e attiva, sempre pronta a «offrire la sua opinione». Il professore ha anche raccontato la forza e la determinazione della ragazza nel difendere i più deboli sui temi di femminismo e cultura dello stupro. A margine di una lezione ebbero una discussione perché ad avviso della ragazza la lezione sarebbe stata con poco tatto e scarsa tutela dei più fragili. Questa forza e tenacia, comunque, non entra in conflitto né elimina la possibilità che la ragazza possa aver assunto dosi eccessive di droga a causa di una ricaduta nella malattia.

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La storia di Saoirse Hill

La storia di Saoirse Hill è, come tutta quella della famiglia Kennedy, particolarmente ricca di drammi familiari. Saoirse Hill è nata nel 1997 in Irlanda, pochi anni dopo il rilascio dal carcere del padre Paul Michael Hill dopo un’ingiusta detenzione lunga 15 anni, causata da inesistenti legami agli attentati terroristici di Birmingham del 1974, le cui confessioni di colpevolezza, dopo alcuni anni, sono state acclarate false e fabbricate ad hoc con coercizione della Polizia. Dopo la separazione della madre con il padre, la ragazza ha dovuto superare anche le difficoltà nella sua nuova vita negli Stati Uniti. Difficoltà alleviate ancor più dalla famiglia a partire dal 2016, quando con sua madre si trasferirà nel complesso residenziale vista mare di Cape Code, nella zona portuale di Hyannis Port, un lussuoso ritiro ben conosciuto dall’opinione pubblica americana sin dal 1960, quando John Fitzgerald Kennedy trovava riparo durante la breve sua presidenza a Presidente degli Stati Uniti. La morte di Saoirse Hill è l’ultima in ordine cronologico della dinastia dei Kennedy. Prima di lei, nel 2012, la famiglia ha dovuto superare il suicidio di Mary Richardson Kennedy, moglie di Robert Francis Kennedy, morta a soli due anni dalla separazione con il marito. L’anno precedente Kara Kennedy, 51 anni, la figlia di Edward Moore “Teddy” Kennedy, ebbe una morte prematura causata da un attacco cardiaco avvenuto dopo il suo consueto allenamento in un centro benessere di Washington, D.C. Nel 2009 suo padre, il senatore “Teddy”, morì dopo un lunga battaglia con il cancro. Lo scorso luglio invece è ricorso il cinquantesimo anniversario dall’incidente di Chappaquiddick, l’isola del Massachusetts dove perse la vita in un incauto incidente automobilistico la moglie di Teddy, Mary Jo Kopechne, soffocata durante i soccorsi.E ancora: prima di loro ci fu la morte di David, zio materno di Saoirse Hill e quarto degli undici figli di Robert Kennedy e Ethel Skakel, morto per overdose nel 1984; mentre tredici anni dopo, nel 1997, morirà suo fratello Michael, vittima di un incidente ad Aspen, in Colombia, avvenuto mentre giocava una bizzarra partita di calcio sugli sci. Alla morte dell’allora Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, colpito da un sicario mentre era in auto durante la visita ufficiale alla città a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963, e a quella di suo fratello Bob, cinque anni più tardi, si aggiunge quella di Joseph P. Kennedy Jr, fratello maggiore dei due, morto durante la seconda Guerra Mondiale, e a quella della sorella dei tre, Kathleen Cavendish, morta nel 1948, a soli 28 anni, in Francia, in uno sfortunato incidente aereo.

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