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Sandro Ruotolo e la scorta: il Viminale ci ripensa

sandro ruotolo

Sandro Ruotolo potrebbe riavere la sua scorta. Nei giorni scorsi è emerso che il giornalista era stato privato dal Viminale della scorta assegnatagli dal 2015, quando arrivarono minacce di morte nei suoi confronti dal capo del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, che, intercettato in carcere, aveva detto: “‘O vogl’ squartat’ viv'”. All’origine delle minacce, un reportage di Servizio pubblico sulla Terra dei Fuochi, andato in onda su La7, che conteneva un’intervista di Ruotolo a Carmine Schiavone. “Ci sono tracce recenti di rapporti tra Zagaria, quando era latitante, e i servizi segreti. Ma parliamo degli anni Duemila”, diceva il giornalista in uno dei passaggi. “Non ti posso dire più niente. Lo saprai al momento opportuno”, era stata la risposta di Schiavone, pentito del clan poi morto proprio nel 2015.

Il direttore dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale) Alberto Pazzanese, anche sulla scorta del clamore mediatico intorno alla notizia della revoca di ogni forma di protezione per l’inviato di Fanpage, minacciato di morte dal boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria, ha deciso di rianalizzare il fascicolo con le relazioni delle forze dell’ordine sulle quali è maturato il provvedimento, vidimato dal ministero dell’Interno retto dal leghista Matteo Salvini.

Provvedimento di revoca diventato ufficiale ieri con una telefonata degli uffici del Viminale al cronista. Se non ci saranno ripensamenti, Ruotolo – che in questi giorni stava lavorando per Fanpage sui misteri del sequestro Cirillo ed era andato a Ottaviano a intervistare Rosetta Cutolo, la sorella di Raffaele Cutolo – resterà senza scorta non a partire da ieri, come ipotizzato in un primo momento, ma dal 15 febbraio.

Anche per Antonio Ingroia si riaprì la possibilità della revoca del procedimento che gli toglieva la scorta nei mesi scorsi: alla fine però la decisione venne confermata. –

Edit: Sandro Ruotolo con un tweet conferma che la revoca della sua scorta è stata sospesa: “Anche se non ho ricevuto ancora una comunicazione formale è tutto vero. È stata sospesa la revoca della mia scorta. Dal 15 febbraio non sarei stato più protetto. La scorta resta. Gli organi preposti dovranno quindi rivalutare la mia situazione e decidere di conseguenza”.

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