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Il ragazzo che si spara in testa con la pistola del padre per un rimprovero

È accaduto a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento. Il 19enne lotta tra la vita e la morte

San Salvatore Telesino

È ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale del Mare di Napoli, dopo aver puntato contro di sé la pistola (regolarmente detenuta) del padre. Tutto al termine di una discussione. Un rimprovero con il proprio genitore dopo una serata trascorsa con gli amici. Adesso il 19enne di San Salvatore Telesino (in provincia di Benevento) lotta tra la vita e la morte, nel reparto di terapia intensiva del nosocomio partenopeo.

San Salvatore Telesino, ragazzo si spara dopo rimprovero del padre

Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, aveva ricevuto un rimprovero dal padre per aver fatto “troppo tardi” dopo una serata passata in compagnia dei suoi amici. Erano le 4 della notte tra sabato 23 e domenica 24 ottobre. Un ritardo che aveva fatto preoccupare i genitori che, dunque, avevano discusso con lui al suo rientro a casa. Una lite, come quelle che accadono spesso e volentieri all’interno di una famiglia, degenerata. Poco dopo quel rimprovero, infatti, il ragazzo ha deciso di procedere con quel folle gesto: il 19enne è andato a prendere la pistola regolarmente detenuta dal padre in una delle stanze dell’abitazione, poi ha puntato l’arma contro se stesso e si è sparato alla testa. Immediata la telefonata al 118, con i soccorsi che sono arrivati nell’abitazione di San Salvatore Telesino nel giro di pochi minuti.

Ma le condizioni del giovane sono apparse subito molto gravi. Dopo esser stato trasportato all’Ospedale San Pio Rummo di Benevento, i medici – a causa delle ferite profonde alla testa – hanno deciso di trasferire il 19enne nel più attrezzato nosocomio del Mare a Napoli, dove il ragazzo sta lottando tra la vita e la morte. Nel frattempo, in attesa di notizie positive, i Carabinieri di Cerreto Sannita – che hanno competenza sulla zona della provincia di Benevento – hanno aperto un fascicolo d’inchiesta per chiarire i contorni di questa assurda tragedia.

(FOTO IPP/MIPA)