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Salvini vuole prendersi il 25 aprile

“Renzi sta occupando tutto militarmente: banche, tribunali, tv e scuole. E quando fai così la gente fa la rivoluzione. Io la rivoluzione la voglio fare pacifica e democratica e Renzi sappia che da oggi è battaglia su tutti i fronti. Ci vediamo in piazza il 25 aprile, per liberare di nuovo l’Italia”. Lo ha detto in conferenza stampa al Senato il leader della Lega, Matteo Salvini.


Matteo Salvini e Renzi come Stalin

“Il 25 aprile la Lega nord scenderò in piazza per una rivoluzione pacifica, per liberare di nuovo l’Italia”, vittima del “regime” renziano che “occupa televisioni, banche, scuole e tribunali”, continua Salvini annunciando una manifestazione di piazza del Carroccio nel giorno della Liberazione dal nazifascismo. “Renzi si comporta come Stalin, sento puzza di regime, di Unione sovietica: ci sono parlamentari in vendita, il governo completamente appiatito. L’Italia è al collasso, la gente e stufa, ma di questo passo si arriva alla rivoluzione. Io che sono pacifico e voglio evitare gli scontri di piazza preferisco fare una rivoluzione pacifica in piazza, ma Renzi sappia che da oggi è battaglia su tutti i fronti”. In piazza il 25 aprile aggiunge Salvini, la Lega punta a portare “tutti gli italiani che non vogliono vivere da schiavi, precari e insicuri”. “Renzi sappia che è battaglia” ha annunciato Salvini, scagliandosi anche contro il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, definito “ministro dell’invasione” perché “sul fronte dell’immigrazione siamo al collasso, con Alfano che cerca 50mila posti in albergo mentre viene tolta la luce agli emiliani che ancora vivono nei container” dopo il terremoto. Per il leader del Carroccio, “la gente non ne può più, temo reazioni di piazza, ci sono le avvisaglie e per evitare scontri di piazza la Lega è a disposizione degli italiani che non vogliono vivere da schiavi, ma liberi e sicuri”. Infine, nuova bordata su parte della magistratura: “Nemmeno a Cuba o in Corea del Nord ci sono vertici giudiziari che dicono che un partito è un pericolo per la democrazia. Non so cosa mi succederà dopo questa conferenza stampa ma ‘nun me ne po’ frega’ de meno'”, ha concluso Salvini con un modo dire molto capitolino.

E Bertolaso?

Salvini ha risposto anche a una domanda sul candidato sindaco di Roma: “Bertolaso è il candidato che ci e’ stato proposto, abbiamo detto di sì, ma io non l’ho ancora incontrato. E tra il si’ della Lega e le elezioni ci sono i cittadini romani: li ascolteremo e poi decideremo, in base a quello che ci diranno ci sara’ il nostro giudizio finale. Non accettiamo pacchetti chiusi”. In realtà Salvini, Meloni e Berlusconi hanno detto no alle primarie del centrodestra a Roma, chieste da Francesco Storace tra gli altri. Come voglia ascoltare i cittadini romani è un mistero. Ma lui in conferenza stampa spiega cosa c’è che non va nell’ex capo della Protezione Civile: “Le frasi sui rom vessati- dice in una conferenza stampa al Senato- me le sarei aspettate più da Vendola che dal candidato del centrodestra. E poi le parole su Rutelli, sul Pd… la sua partenza non e’ stata il massimo per la Lega”. La partita quindi, chiedono i giornalisti, e’ ancora aperta? “Tutte le partite sono sempre aperte”, risponde Salvini.