Politica

Attenzione che Salvini ha trovato un’altra donna dal nome straniero da mettere alla gogna

Per tutti gli intelligentoni che ci spiegavano Voltaire a Mondragone, ecco a voi il Capitano che mette alla gogna una donna dal cognome straniero per aver espresso un’opinione sulla storia dell’uomo che ha ucciso e cucinato un gatto a Campiglia Marittima

meryem ghannam

Certo, è davvero strano che Salvini trovi gente a Mondragone che è disposta a contestarlo, a tirargli acqua e addirittura a staccare la corrente per non farlo parlare. Perché un politico come lui, che mai e poi mai tenta di aizzare la gente contro un nemico a caso per fare propaganda politica, dovrebbe raccogliere ovazioni ovunque.

Attenzione che Salvini ha trovato un’altra donna dal nome straniero da insultare

E infatti oggi pomeriggio la pagina facebook di Salvini ha deciso di mettere alla gogna una persona che già ad occhio ha le seguenti caratteristiche:

1 – è donna

2 – ha un nome e un cognome stranieri

3 – è una “Sardina”.

meryem ghannam

La colpa di Meryem Ghannam? Ufficialmente è quella di aver scritto un commento in cui spiega che è vegetariana da 16 anni e non condivide il gesto dell’uomo che ha ucciso e “cucinato” un gatto a Campiglia Marittima perché “questa emergenza ha gravato sulle entrate di molte famiglie. E non mi meraviglio se una persona presa dalla fame e all’esasperazione cucinasse il primo animale che si trova davanti. Si chiama istitnto di sopravvivenza. Se avesse avuto scelta sicuramente sarebbe andato in un supermercato e avrebbe comprato del cibo salutare come ogni altra persona anziché rischiare di essere infetto da chissà quali malattie l’animale si porta addosso”. Questo commento, nel quale si premette che non si condivide il gesto, viene tradotto dalla pagina di Salvini con un rilassatissimo “LA SARDINA DIFENDE L’IMMIGRATO CHE CUCINA IL GATTO”. Il che, comprenderete, è una sintesi diciamo un po’ brutale ecco. Per la cronaca, va segnalato che Ghannam ha nazionalità italiana ed è coordinatrice della pagina Facebook delle Sardine di Pontedera, oltre che ex candidata (non eletta) in una lista civica collegata al centrosinistra nel comune di Pontedera.

Questo tipo di gesti da parte di Salvini non è per nulla nuovo. È sicuramente un caso che ieri, quando si è saputo dell’aggressione subita da Enzo Salvi e del ferimento del suo pappagallo Salvini non abbia detto nulla, ma ne abbia parlato soltanto oggi quando si è saputo che a lanciare un sasso all’animale e a colpire l’attore è stato un venticinquenne del Mali. Ma soprattutto: in questi anni di pacifica militanza politica Salvini paragonava Laura Boldrini, una donna, una madre e una figlia, ad una bambola gonfiabile? In seguito – tra un selfie in montagna con le mucche e l’altro – metteva alla gogna delle ragazzine o insultava un ragazzo autistico scatenando l’odio feroce dei suoi fan? Oer ben due volte ha messo alla gogna una giovane donna per le sue idee dandola in pasto alla “Bestia e attaccava la madre di un ragazzo vittima di insulti razzisti di non rispettare «la richiesta di legalità degli italiani»? E questi sono solo piccoli esempi della violenza che Salvini utilizza da sempre nella lotta politica e che ogni tanto, chissà perché, gli ritornano indietro come un boomerang. Ma a parte questo, W Voltaire!

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