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L’uomo che cucina un gatto a Campiglia Marittima

Secondo quanto scrive la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati l’uomo è stato identificato ma non arrestato. Repubblica Firenze scrive che il giovane africano ha 23 anni e proviene dalla Costa d’Avorio e conferma che non c’è stato un arresto perché le leggi non lo prevedono

Da stamattina circola un video pubblicato da un utente su Facebook in cui si vede un uomo che sta cucinando o bruciando un gatto a Campiglia Marittima. Secondo l’agenzia di stampa ANSA l’uomo ha ucciso il gatto e si è messo a cucinarlo accendendo un fuoco sul marciapiede vicino alla stazione della cittadina (Livorno). È quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti stamani dopo più segnalazioni, e che hanno poi identificato l’autore in un 21enne straniero che  sarà denunciato per uccisione di animali. Il giovane è stato poi accompagnato in caserma in attesa che venga chiarita la sua posizione sul territorio nazionale: al momento non risulterebbe regolare. I militari sono intervenuti stamattina poco prima delle 7 a seguito di numerose chiamate di cittadini.

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Secondo quanto scrive la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati l’uomo è stato identificato ma non arrestato. Repubblica Firenze scrive che il giovane africano ha 23 anni e proviene dalla Costa d’Avorio e conferma che non c’è stato un arresto perché le leggi non lo prevedono:

Era ospite di un centro di accoglienza dell’area di Livorno dal quale si è allontanato (o è stato allontanato, è un aspetto da chiarire) e che adesso risulta essere senza fissa dimora. Il giovane ha fatto richiesta per il riconoscimento dello status di rifugiato, ma la domanda è stata respinta e lui ha presentato ricorso: il provvedimento adesso è al tribunale di Firenze. Non è scattato l’arresto come scrive Ceccardi (non è previsto nella violazione dell’articolo 544 bis del codice penale, spiegano gli investigatori), ma una denuncia a piede libero.

L’articolo 544 bis del Codice penale prevede che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. L’episodio è stato pubblicato sulle pagine facebook di Susanna Ceccardi e Matteo Salvini con tanto di video:

“Un episodio agghiacciante nella sua brutalità, ma purtroppo del tutto vero – scrive ancora Susanna Ceccardi -. Mi complimento con i carabinieri che hanno tratto in arresto l’aguzzino, adesso chiediamo una condanna esemplare perché nella nostra civiltà gli animali di affezione non si toccano e meritano la massima umanità ed il rispetto per tutto l’amore incondizionato che offrono senza chiedere niente in cambio” conclude la candidata della Lega alle prossime elezioni regionali in Toscana.

La vicenda è stata rilanciata anche da Matteo Salvini che rincara la dose: “Una scena sconvolgente, crudele e mostruosa questa mattina presto in Toscana, vicino Livorno. Mi dicono che il delinquente sarebbe stato arrestato, spero venga confermato. Si merita galera e, se immigrato irregolare, espulsione, non lo vogliamo rivedere in giro!”.

Entrambi parlano di un arresto che in realtà non c’è stato.

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