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Salvini ha chiesto (davvero) a Draghi di eliminare le accise

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Accise

Il caro benzina continua a essere sempre più evidente e fragoroso per le tasche degli italiani. I cittadini (semplici, ma soprattutto i lavoratori) stanno pagando da alcune settimane – coincise con la guerra in Ucraina che ha provocato un netto aumento dei prezzi – l’aumento per quel che riguarda benzina e gasolio nelle stazioni di rifornimento. E ora, come un tormentone tornato di stretta attualità, Matteo Salvini è tornato a chiedere il taglio delle accise. A differenza dei proclami elettorali del 2018, questa volta la sua mossa sembra essere concreta.

Accise Salvini

Accise, Salvini ha chiesto davvero a Draghi di cancellarle

Dal suo tweet emerge, dunque, una richiesta ufficiale (anche se resta ufficiosa, perché queste azioni devono esser fatte in Consiglio dei Ministri per diventare credibili) direttamente al Presidente del Consiglio.

“Benzina, luce, gas, pane, frutta e verdura, aumenti fuori controllo – ha scritto il leader della Lega su Twitter -. Abbiamo chiesto a Draghi di intervenire subito, con tutti i soldi necessari, bloccando IVA e accise, e sospendendo restrizioni e divieti che ostacolano il lavoro, a partire dal Super Green Pass. E all’Europa di sospendere tutte quelle sue “regole” che strangolano famiglie e imprese. Covid e guerra sono disastri eccezionali, occorrono risposte eccezionali”.

Un pensiero molto coerente con il presente che stiamo vivendo, anche se quando Salvini ebbe l’occasione di agire in prima persona, non fece nulla. Era, infatti, il 1° marzo del 2018 – a pochi giorni dalle elezioni Politiche che poi portarono, dopo una lunga trattativa, alla creazione del governo con il MoVimento 5 Stelle – quando il leader della Lega pubblicò un video rimasto negli annali dei proclami “incompiuti”. Proprio sul taglio delle accise.

I tempi erano diversi. Era l’epoca delle promesse elettorali per cercare di ottenere voti in vista della tornata che si tenne proprio al termine di quella settimana di inizio marzo 2018. E ora, quattro anni dopo, il tema torna di stretta attualità. Magari, se si fosse intervenuti prima, oggi la situazione sarebbe diversa e gli italiani avrebbero potuto risparmiare quattro anni di accise.