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L’incontro di Salvini con il carabiniere ferito e fan di Mussolini

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Sandra Amurri sul Fatto racconta oggi una strana storia che riguarda l’account Facebook di Gianluca Giaccio, carabiniere in servizio a Fermo nelle Marche che nei giorni scorsi, nel quartiere Tirassegno, aveva riportato un trauma al ginocchio e alla caviglia dopo un’aggressione subita da un richiedente asilo.

Gianluca Giaccio della Compagnia dei carabinieri di Fermo, nelle Marche. Appuntato che nei giorni scorsi, nel quartiere Tirassegno, era stato ferito riportandoun trauma al ginocchio e alla caviglia, da un richiedente asilo nigeriano in stato di ebbrezza, arrivato in città con il progetto S.P.R.A.R. (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), da dove, sembrerebbe essere andato via da diversi mesi in attesa del ricorso in Cassazione, dopo che la richiesta di asilo era stata rigettata anche in Appello.

Non è un mistero che l’appuntato Giaccio, difeso dall’assessore all’Ambiente del Comune, l’avvocato Alessandro Ciarrocchi (si è costituito parte civile per la vicenda del nigeriano), frequenti ambienti leghisti, così siamo andati a sfogliare il suo profilo Facebook. E con grande sorpresa abbiamo visto diverse foto di pistole con la scritta: “L’unica canna da legalizzare”. Post in cui, per commentare il filmato del programma Dalla Vostra Parte, titolato “È di nuovo caos immigrati e a Messina esplode la rivolta”, si diceva: “Sempre più schifato di vivere in questa Nazione, Che vergogna…Benito si sta rivoltando nella tomba…è ora Fuoco Fuoco Fuoco Fuoco”.

gianluca giaccio

Ma, racconta il Fatto, a questo punto è arrivata la sorpresa:

E ANCORA la condivisione di un video in cui il commento più soft è il seguente: Hitler che dice: “Piacere sono il nuovo ministro per l’integrazione”e sotto la foto di immigrati con gli occhi sbarrati dal terrore. Ma stranamente, pochi minuti prima che il Viminale ufficializzasse l’incontro del ministro, l’account dell’appuntato Giaccio è stato chiuso.

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