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Il modo squallido con cui Matteo Salvini usa l'8 marzo per alimentare il razzismo in Italia

matteo salvini unioni civili clandestino

Matteo Salvini non perde un’occasione per farci capire che gli immigrati sono persone pericolose, scortesi, maleducate e che non rispettano la legge. A farne le spese qualche giorno fa una donna protagonista di un diverbio su un mezzo pubblico della Ctt a Livorno. Una lite come ne succedono spesso sui mezzi pubblici ma dal momento che una delle due protagoniste è identificabile come “donna di origine straniera e di religione musulmana” Salvini ci ha fatto un post per ricordarci quello che potrebbe succedere se l’Italia continuerà a subire “l’invasione” degli immigrati amici della Boldrini.

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La polemica è sempre la stessa, gli italiani sono stufi di dover subire i soprusi delle “risorse” di origine straniera e secondo Salvini questo video dimostra che è ora di dire basta all’accoglienza indiscriminata. Qualcosa non torna però perché la donna “straniera” in realtà è cittadina italiana. La si sente infatti ribadire più volte di “avere la cittadinanza” e quindi di godere degli stessi diritti dei cittadini italiani. Non è quindi né una clandestina né una persona sbarcata da poco ma di una donna (che sì, indossa un hijab che non è poi così diverso dai veli delle suore o da quelli indossati da certe nonne) che vive da molto tempo nel nostro Paese. Ci vive da così tanto tempo che quel Paese ora è anche suo.
matteo salvini otto marzo donna ctt livorno - 1
Questo naturalmente è inconcepibile per Salvini che invece preferisce utilizzare quello che a tutti gli effetti è un banale litigio come un esempio dell’ennesimo crimine commesso dagli immigrati ai danni degli onesti cittadini italiani, quelli che non si insultano mai per strada e non litigano mai sui mezzi pubblici. Basta andare su pagine di “degrado” come Welcome to Favelas per vedere decine di episodi simili dove i protagonisti sono cittadini 100% made in Italy. Ma evidentemente Salvini ha da tempo capito che il “degrado” (e questo episodio difficilmente lo è) è un ottimo carburante per la sua macchina della propaganda. Questa volta Salvini approfitta della festa della donna dell’otto marzo per avvertire i suoi elettori che presto – per colpa della Boldrini e degli invasori – potrebbe diventare la “Festa della donna velata”. Salvini dimentica però che anche le “donne velate” così come le chiama lui con disprezzo sono donne tanto quanto quelle non velate.

Come spesso capita le storie utilizzate da Salvini per raccontare la sua visione dei problemi dell’Italia hanno un diverso contenuto di verità che il Capitano della Lega Nord preferisce ignorare. Succede però che Asia-Usb Livorno sia andato ad intervistare Sana, la donna “straniera” che assieme ad un’italiana è protagonista del litigio. Apprendiamo così che a scatenare la rissa verbale non è stata la religione ma il fatto che la signora avesse un passeggino aperto all’interno del bus. Passeggino che era pieno della spesa e che secondo Sana l’autista del mezzo della Ctt aveva acconsentito che rimanesse aperto. A quel punto una signora è intervenuta dicendo che “le regole valgono per tutti” e che i passeggini andavano chiusi e che le donne avrebbero dovuto tornare al loro paese invece che pretendere un trattamento speciale. Non vogliamo qui entrare nel merito di chi avesse ragione e chi torto, vale la pena però ricordare che di episodi di violenza verbale e fisica tra italiani è pieno l’Internet e che quindi il fatto che Salvini abbia preso questo episodio particolare per dimostrare che non è possibile la convivenza con i cittadini di origine straniera è una scelta dettata dal razzismo insito nelle politiche della Lega Nord. Salvini qui non è interessato a quello che in realtà è successo ma solo a quello che il video rappresenta: una donna “velata” che attacca un’italiana. Ma del resto da un politico che ha difeso il gesto dei dipendenti della LIDL non è che ci si deve aspettare niente di meglio.